Ali
Il “blocco del blocco” Come previsto, non era soltanto una battuta del Capitan Uncino Biondo, il CentCom ha annunciato un blocco navale contro l'Iran, del tipo di quello già visto nei Caraibi. Il Colonnello Zolfaqari risponde per le rime: “ La difesa delle…
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Dovrei scriverlo in Farsi che i ragazzi sono avanti anche nella propaganda, ma mi affido al traduttore: massimo rispetto, Colonel of Death.
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Il “blocco del blocco” Come previsto, non era soltanto una battuta del Capitan Uncino Biondo, il CentCom ha annunciato un blocco navale contro l'Iran, del tipo di quello già visto nei Caraibi. Il Colonnello Zolfaqari risponde per le rime: “ La difesa delle…
A proposito di quella curiosità, cosa succederebbe in caso di arrembaggio piratesco Biondo:
" Le navi Cinesi continuano a entrare e uscire dallo Stretto di Hormuz. Abbiamo accordi commerciali ed energetici con l'Iran e ci aspettiamo che gli altri non interferiscano nei nostri affari.
Firmato, e qui viene il bello: Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Cinese.
" Le navi Cinesi continuano a entrare e uscire dallo Stretto di Hormuz. Abbiamo accordi commerciali ed energetici con l'Iran e ci aspettiamo che gli altri non interferiscano nei nostri affari.
Firmato, e qui viene il bello: Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Cinese.
Pesce-cane di gomma
E come volevasi dimostrare, nonostante i proclami Biondi, la realtà è ben diversa.
Due navi Cinesi, una petroliera carica, proveniente dagli Emirati e diretta a Shanghai, ed una metaniera vuota e diretta ad un terminal in Iraq, entrambe soggette al "blocco" proclamato dal CentCom, sono passate senza problemi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Come si dice tigre di carta, quando vai per mare, Pesce-cane di gomma?
Ah, per inciso: il Ministro della Difesa Cinese che nominavo sopra e che ha avvertito il Re-cane alias Pesce morente di farsi gli affari propri, è un Ammiraglio, Dong Jun, ex Comandante della Marina Popolare Cinese.
E come volevasi dimostrare, nonostante i proclami Biondi, la realtà è ben diversa.
Due navi Cinesi, una petroliera carica, proveniente dagli Emirati e diretta a Shanghai, ed una metaniera vuota e diretta ad un terminal in Iraq, entrambe soggette al "blocco" proclamato dal CentCom, sono passate senza problemi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Come si dice tigre di carta, quando vai per mare, Pesce-cane di gomma?
Ah, per inciso: il Ministro della Difesa Cinese che nominavo sopra e che ha avvertito il Re-cane alias Pesce morente di farsi gli affari propri, è un Ammiraglio, Dong Jun, ex Comandante della Marina Popolare Cinese.
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Anche questa era una previsione facile, che conferma l'ovvio: le colonie del Vecchio Continente sono saldamente nelle mani dell'élite globalista che rimpiazza i pupazzetti di rappresentanza come e quando vuole. Un trombone del FMI ha già detto che l'Ucraina…
Il Cremlino non saluterà il nuovo burattino dell'élite globalista, il giovincello "eletto" in Ungheria.
Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca non si sarebbe congratulata con il "vincitore". Il motivo è che ora l'Ungheria diventa un "paese ostile" che foraggia il regime nazista di Kiev ed appoggia le sanzioni contro la Russia.
La logica è semplice, conclude Peskov: non puoi congratularti con chi ti impone restrizioni.
E leggere fra le righe è abbastanza semplice: di cosa avevate detto di aver bisogno, voi Ungheresi, di petrolio e gas?
Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca non si sarebbe congratulata con il "vincitore". Il motivo è che ora l'Ungheria diventa un "paese ostile" che foraggia il regime nazista di Kiev ed appoggia le sanzioni contro la Russia.
La logica è semplice, conclude Peskov: non puoi congratularti con chi ti impone restrizioni.
E leggere fra le righe è abbastanza semplice: di cosa avevate detto di aver bisogno, voi Ungheresi, di petrolio e gas?
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Altri risibili elementi delle "trattative" con la infida Bestia satanista: il Pakistan avrebbe prenotato un intero albergo ed offerto copertura aerea alla delegazione Iraniana: un maldestro tentativo dell'egemone disperato per ripetere il (fallito) attentato…
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Era una trappola?
Come riferisce il Professor Marandi, quando il Vice Biondo ha interrotto i colloqui con l'Iran in Pakistan, il Washington Post, noto megafono CIA, ha pubblicato un articolo in cui auspicava un “nuovo attacco alla leadership Iraniana”.
I membri della delegazione Iraniana sono saliti in fretta su un aereo diverso da quello usato per raggiungere Islamabad, ufficialmente diretti a Teheran ma durante il viaggio hanno dirottato il volo e sono atterrati a Mashhad, circa 800km prima della Capitale.
A quel punto si sono divisi e ciascuno è rientrato a Teheran per conto proprio, con mezzi diversi, in macchina, in treno, in autobus.
Ognuno era disposto a correre il rischio, proprio come il Popolo Iraniano che resta in strada a presidiare gli obiettivi dei terroristi occidentali, conclude il Professor Marandi.
Ma, aggiungo io, è stato un grosso azzardo essere tutti insieme nello stesso posto, per di più per dei “colloqui” farsa che si sapeva bene non avrebbero portato a nulla di buono. Mai fidarsi della serpe satanista muta-forma, soprattutto quando dice che ti vuol parlare. L'unico metodo efficace per trattare con costoro resta il ferro, seguito dal fuoco e da abbondante sale.
Come riferisce il Professor Marandi, quando il Vice Biondo ha interrotto i colloqui con l'Iran in Pakistan, il Washington Post, noto megafono CIA, ha pubblicato un articolo in cui auspicava un “nuovo attacco alla leadership Iraniana”.
I membri della delegazione Iraniana sono saliti in fretta su un aereo diverso da quello usato per raggiungere Islamabad, ufficialmente diretti a Teheran ma durante il viaggio hanno dirottato il volo e sono atterrati a Mashhad, circa 800km prima della Capitale.
A quel punto si sono divisi e ciascuno è rientrato a Teheran per conto proprio, con mezzi diversi, in macchina, in treno, in autobus.
Ognuno era disposto a correre il rischio, proprio come il Popolo Iraniano che resta in strada a presidiare gli obiettivi dei terroristi occidentali, conclude il Professor Marandi.
Ma, aggiungo io, è stato un grosso azzardo essere tutti insieme nello stesso posto, per di più per dei “colloqui” farsa che si sapeva bene non avrebbero portato a nulla di buono. Mai fidarsi della serpe satanista muta-forma, soprattutto quando dice che ti vuol parlare. L'unico metodo efficace per trattare con costoro resta il ferro, seguito dal fuoco e da abbondante sale.
A proposito della dismissione dell'avamposto messianico coloniale in Medioriente, come è ormai evidente anche ai sassi, il progetto prosegue spedito: se anche uno dei fogliacci di regime più spudorati scarica "israele", vuol dire che i giochi son fatti.
Ah, e che dire della Meloncina che da parte sua scarica il Biondo, approfittando del Prete Bianco... 😉
Ah, e che dire della Meloncina che da parte sua scarica il Biondo, approfittando del Prete Bianco... 😉
Ali
A proposito della dismissione dell'avamposto messianico coloniale in Medioriente, come è ormai evidente anche ai sassi, il progetto prosegue spedito: se anche uno dei fogliacci di regime più spudorati scarica "israele", vuol dire che i giochi son fatti. Ah…
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Questo è il mainstream, ovvero la campana della propaganda di regime. Non dimentichiamo un assioma fondamentale: fare egemonia non significa affatto registrare l'opinione popolare, significa condizionarla e dirigerla. Non esiste il "sondaggio" in quanto tale, ma un suggerimento, o meglio, la direttiva unica, rivolta al gregge, circa la tesi che sia corretto sostenere.
Bye bye, Riccioletti, fate ciao con la manina al Terzo Tempio...
Bye bye, Riccioletti, fate ciao con la manina al Terzo Tempio...
Il Disastro – il racconto e i fatti.
La dismissione dell'enclave messianica Mediorientale si avvia alle fasi finali. Che tutto questo sia un incidente, come vorrebbe il racconto ufficiale, ovvero una guerra disperata nel tentativo di consolidare un'egemonia che invece si è definitivamente disgregata, è soltanto una delle possibili letture.
Non dimentichiamo che l'élite globalista costituisce un centro di potere più vasto e dal respiro più ampio del risibile orizzonte spazio-temporale dei suoi burattini di rappresentanza, dalle maschere più importanti, come il Potos Biondo, all'ultimo dei ridicoli caporali delle colonie, come la Culona nostra col diploma dell'alberghiero.
Che la Cupola abbia perso il controllo della propria stessa macchina, ovvero che si sia imbarcata in un'azione disperata come la “guerra” all'Iran, con l'assurdo obiettivo di uscirne vittoriosa, è davvero poco probabile e, ciò che è peggio, implica un necessario corollario: le menti militari incaricate di individuare gli obiettivi ed i mezzi per ottenerli, ovvero formulare strategie ed elaborare tattiche, sarebbero un coacervo di inetti, degli scappati di casa totalmente inadatti a ricoprire il proprio ruolo.
Basta vedere i fatti: il famoso “regime change”, ovvero l'abbattimento del potere politico nella Repubblica Islamica, è completamente fallito. Anzi, al posto di Ali Khamenei, figura notoriamente di miti consigli, c'è il figlio Mojtaba, con una formazione da Pasdaran e molto vicino ai vertici più intransigenti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione.
Di conseguenza, a seguire, il nucleare: l'arricchimento si è fermato? No, per niente, le capacità tecniche sono intatte (perché irraggiungibili, al pari delle basi di lancio e dei depositi di munizioni) ed il fatto che l'Islam Sciita rifiuti di possedere l'arma nucleare, tesi del Martire Ali, potrebbe non essere un dogma insuperabile da parte del più giovane e bellicoso Imam Mojtaba.
Il blocco delle vie commerciali marittime non danneggia affatto l'Iran che, forte di quasi mezzo secolo di “sanzioni” occidentali, ha imparato ad essere autosufficiente e a resistere ad ogni imprevisto: il Popolo che fa quadrato attorno al proprio Governo ed ai propri combattenti è un simbolo inequivocabile e nello stesso tempo potente, che si autoalimenta, rinforzando sé stesso. Un solo esempio, una notizia di secondo piano ma secondo me indicativa: operai ed ingegneri Iraniani hanno ricostruito un ponte ferroviario distrutto dai terroristi occidentali in meno di 48 ore.
Nonostante l'isterico racconto quotidiano del clown Biondo, non sono le imbarcazioni dell'Asse della Resistenza ad essere in difficoltà ma tutto il traffico navale dell'occidente globalista e non soltanto quello commerciale: una nuova portaerei (che la sfiga vuole si chiami Bush, proprio come la proverbiale Murphy che ha invertito la rotta per non essere colata a picco) è costretta a fare il giro largo attorno all'Africa, come nel XIX secolo, invece di attraversare Suez e passare nel collo di bottiglia del Bab el-Mandeb, controllato dallo Yemen.
(continua)
La dismissione dell'enclave messianica Mediorientale si avvia alle fasi finali. Che tutto questo sia un incidente, come vorrebbe il racconto ufficiale, ovvero una guerra disperata nel tentativo di consolidare un'egemonia che invece si è definitivamente disgregata, è soltanto una delle possibili letture.
Non dimentichiamo che l'élite globalista costituisce un centro di potere più vasto e dal respiro più ampio del risibile orizzonte spazio-temporale dei suoi burattini di rappresentanza, dalle maschere più importanti, come il Potos Biondo, all'ultimo dei ridicoli caporali delle colonie, come la Culona nostra col diploma dell'alberghiero.
Che la Cupola abbia perso il controllo della propria stessa macchina, ovvero che si sia imbarcata in un'azione disperata come la “guerra” all'Iran, con l'assurdo obiettivo di uscirne vittoriosa, è davvero poco probabile e, ciò che è peggio, implica un necessario corollario: le menti militari incaricate di individuare gli obiettivi ed i mezzi per ottenerli, ovvero formulare strategie ed elaborare tattiche, sarebbero un coacervo di inetti, degli scappati di casa totalmente inadatti a ricoprire il proprio ruolo.
Basta vedere i fatti: il famoso “regime change”, ovvero l'abbattimento del potere politico nella Repubblica Islamica, è completamente fallito. Anzi, al posto di Ali Khamenei, figura notoriamente di miti consigli, c'è il figlio Mojtaba, con una formazione da Pasdaran e molto vicino ai vertici più intransigenti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione.
Di conseguenza, a seguire, il nucleare: l'arricchimento si è fermato? No, per niente, le capacità tecniche sono intatte (perché irraggiungibili, al pari delle basi di lancio e dei depositi di munizioni) ed il fatto che l'Islam Sciita rifiuti di possedere l'arma nucleare, tesi del Martire Ali, potrebbe non essere un dogma insuperabile da parte del più giovane e bellicoso Imam Mojtaba.
Il blocco delle vie commerciali marittime non danneggia affatto l'Iran che, forte di quasi mezzo secolo di “sanzioni” occidentali, ha imparato ad essere autosufficiente e a resistere ad ogni imprevisto: il Popolo che fa quadrato attorno al proprio Governo ed ai propri combattenti è un simbolo inequivocabile e nello stesso tempo potente, che si autoalimenta, rinforzando sé stesso. Un solo esempio, una notizia di secondo piano ma secondo me indicativa: operai ed ingegneri Iraniani hanno ricostruito un ponte ferroviario distrutto dai terroristi occidentali in meno di 48 ore.
Nonostante l'isterico racconto quotidiano del clown Biondo, non sono le imbarcazioni dell'Asse della Resistenza ad essere in difficoltà ma tutto il traffico navale dell'occidente globalista e non soltanto quello commerciale: una nuova portaerei (che la sfiga vuole si chiami Bush, proprio come la proverbiale Murphy che ha invertito la rotta per non essere colata a picco) è costretta a fare il giro largo attorno all'Africa, come nel XIX secolo, invece di attraversare Suez e passare nel collo di bottiglia del Bab el-Mandeb, controllato dallo Yemen.
(continua)
Il Disastro – fate ciao con la manina.
E si potrebbe andare avanti: delle formidabili installazioni militari nella Regione non resta che un cumulo di macerie e della supremazia nei cieli vantata dalla solita propaganda abbiamo avuto prova nelle ultime ore. In un giorno gli USA hanno perso più aeroplani che in tutto il Vietnam e, ufficialmente, per salvare l'Aviatore Rian (un copione che avrebbero scartato anche in un B-movie indiano, altro che Hollywood) ed “un cambio di regime” forse sta avvenendo davvero, ma al contrario. In Libano il Popolo è sempre più dalla parte di Hezbollah ed assedia i palazzi del governo filo-sionista, il quale reagisce con arresti e manganelli.
I protagonisti stessi della dismissione, i vertici dell'enclave messianica, alla disperata conquista della Terra che si sono auto-promessa, sono allo sbando: non hanno sconfitto Hamas né Hezbollah, e ricevono sonori schiaffoni a colpi di droni e missili, da nord, da sud e da est. Colpi che ormai non ci provano nemmeno ad intercettare, coi loro sistemi di difesa, straordinari sulla carta ma del tutto inutili alla prova dei fatti.
Oltre a fuggire verso ovest, transumanza delle bestie di satana già iniziata, tutto ciò che riescono a fare è ciò che hanno sempre fatto: massacrare civili, estirpare ulivi, demolire quartieri e disseminare in giro i propri “coloni” esaltati che giocano a fare gli “eletti” sulla pelle della povera gente. E questa tesi comincia ad essere cavalcata, come abbiamo visto sopra, anche dalla propaganda ufficiale interna al regime occidentale, quella che ancora fa egemonia, ovvero istruisce il gregge circa cosa sia giusto pensare.
Dunque ritorniamo all'incipit: Fate ciao con la manina, “israele” sta per lasciare la chat.
E si potrebbe andare avanti: delle formidabili installazioni militari nella Regione non resta che un cumulo di macerie e della supremazia nei cieli vantata dalla solita propaganda abbiamo avuto prova nelle ultime ore. In un giorno gli USA hanno perso più aeroplani che in tutto il Vietnam e, ufficialmente, per salvare l'Aviatore Rian (un copione che avrebbero scartato anche in un B-movie indiano, altro che Hollywood) ed “un cambio di regime” forse sta avvenendo davvero, ma al contrario. In Libano il Popolo è sempre più dalla parte di Hezbollah ed assedia i palazzi del governo filo-sionista, il quale reagisce con arresti e manganelli.
I protagonisti stessi della dismissione, i vertici dell'enclave messianica, alla disperata conquista della Terra che si sono auto-promessa, sono allo sbando: non hanno sconfitto Hamas né Hezbollah, e ricevono sonori schiaffoni a colpi di droni e missili, da nord, da sud e da est. Colpi che ormai non ci provano nemmeno ad intercettare, coi loro sistemi di difesa, straordinari sulla carta ma del tutto inutili alla prova dei fatti.
Oltre a fuggire verso ovest, transumanza delle bestie di satana già iniziata, tutto ciò che riescono a fare è ciò che hanno sempre fatto: massacrare civili, estirpare ulivi, demolire quartieri e disseminare in giro i propri “coloni” esaltati che giocano a fare gli “eletti” sulla pelle della povera gente. E questa tesi comincia ad essere cavalcata, come abbiamo visto sopra, anche dalla propaganda ufficiale interna al regime occidentale, quella che ancora fa egemonia, ovvero istruisce il gregge circa cosa sia giusto pensare.
Dunque ritorniamo all'incipit: Fate ciao con la manina, “israele” sta per lasciare la chat.
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A proposito della dismissione dell'avamposto messianico coloniale in Medioriente, come è ormai evidente anche ai sassi, il progetto prosegue spedito: se anche uno dei fogliacci di regime più spudorati scarica "israele", vuol dire che i giochi son fatti. Ah…
Di capri espiatori e greggi di rincoglioniti.
Anche il caporale imbiancato di riferimento della colonia nostrana approfitta dell'assist del Biondo contro il Prete Bianco per scaricare il ramo putrescente in dismissione.
Eppure, avanti all'ovvia strategia, mentre certe nullità seguono le indicazioni del capocomico e si riallineano alle direttive dell'élite, c'è ancora chi si ostina a parlare di un clown impazzito che è causa di tutto e va tirato giù dal trono.
Proprio come Nonno Joe.
Anche il caporale imbiancato di riferimento della colonia nostrana approfitta dell'assist del Biondo contro il Prete Bianco per scaricare il ramo putrescente in dismissione.
Eppure, avanti all'ovvia strategia, mentre certe nullità seguono le indicazioni del capocomico e si riallineano alle direttive dell'élite, c'è ancora chi si ostina a parlare di un clown impazzito che è causa di tutto e va tirato giù dal trono.
Proprio come Nonno Joe.
Isolo questo passaggio, dall'ormai famoso assist sul Prete Bianco, emesso per riallineare le colonie alla dismissione dell'avamposto messianico: il Biondo, col candore di sempre, ci racconta una mezza verità.
Non è certo lui, pupazzo di rappresentanza come gli altri, ad aver "eletto" l'ultimo erede di Pietro, ma è chi ha il potere e lo amministra, anche distribuendo i ruoli fra gli attori, ad aver scelto entrambi.
Nulla di nuovo, certo, meno che un segreto di Pulcinella per chi da tempo conosce il gioco, ma è interessante notare segnali di tale sfrontatezza, soprattutto in questa fase di ridimensionamento dell'élite...
Non è certo lui, pupazzo di rappresentanza come gli altri, ad aver "eletto" l'ultimo erede di Pietro, ma è chi ha il potere e lo amministra, anche distribuendo i ruoli fra gli attori, ad aver scelto entrambi.
Nulla di nuovo, certo, meno che un segreto di Pulcinella per chi da tempo conosce il gioco, ma è interessante notare segnali di tale sfrontatezza, soprattutto in questa fase di ridimensionamento dell'élite...
La portaerei di Buona Speranza.
Un altro grosso bersaglio galleggiante che, guarda un po', si chiama come uno dei Potos emeriti, passato alla storia (minuscolo) per due precedenti fallimenti militari in Medioriente, oltre che per la demolizione di certi fatiscenti edifici in Patria, regolarmente assicurati.
L'inutile, costosissimo pachiderma sta per arrivare a largo dell'Iran – molto a largo – dopo aver circumnavigato il Continente Africano, novello Bartolomeo Diaz, ufficialmente, dice la propaganda di regime, “per mettere pressione a Teheran”.
Gli Artiglieri della Marina della Guardia della Rivoluzione Islamica hanno una mira eccezionale, oltre che uno spiccato senso dell'umorismo: riescono sempre a centrare la lavanderia e i cessi delle grosse navi americane.
Fate ciao con la manina alla USS Bush.
Un altro grosso bersaglio galleggiante che, guarda un po', si chiama come uno dei Potos emeriti, passato alla storia (minuscolo) per due precedenti fallimenti militari in Medioriente, oltre che per la demolizione di certi fatiscenti edifici in Patria, regolarmente assicurati.
L'inutile, costosissimo pachiderma sta per arrivare a largo dell'Iran – molto a largo – dopo aver circumnavigato il Continente Africano, novello Bartolomeo Diaz, ufficialmente, dice la propaganda di regime, “per mettere pressione a Teheran”.
Gli Artiglieri della Marina della Guardia della Rivoluzione Islamica hanno una mira eccezionale, oltre che uno spiccato senso dell'umorismo: riescono sempre a centrare la lavanderia e i cessi delle grosse navi americane.
Fate ciao con la manina alla USS Bush.
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Il karma istantaneo
colpisce Zio Abramo... 😊
colpisce Zio Abramo... 😊
La resa.
Continuano a chiamarli "negoziati". Come se due cravattari ebrei accompagnati da un imbarazzante Vice Biondo assomigliassero davvero ad una delegazione diplomatica, ed avessero caratteristiche tali da confrontarsi con un Aghachi, un Ghalibaf ed un Marandi, ovvero qualcosa da rivendicare a quel tavolo che non sia la completa disfatta dell'armata a stelle cadenti e strisce sbiadite, invincibile soltanto ad Hollywood.
Anche i due figuranti poliziotteschi, il buono e il cattivo, la Casa Bionda e l'enclave messianica, recitano di "colloqui", con il Potos, mancato Nobel per la pace che terrebbe a bada il cane pazzo nazi-sionista che, da un territorio simile per forma e dimensioni alla Puglia, ormai completamente devastato, vorrebbe muovere alla conquista dell'intera Asia occidentale.
Così, mentre Washington fa finta di controllare la via d'acqua, dopo aver ampiamente dimostrato di non avere alcun potere su quella d'aria, e le super-petroliere Iraniane e Cinesi vanno e vengono come meglio credono, il "buono" avrebbe "costretto" il "cattivo" ad un cessate il fuoco anche in Libano. Leggi fra le righe: addio "terzo tempio", ora che dei primi due non resta pietra su pietra e, nonostante i bombardamenti a tappeto su villaggi ed infrastrutture, l'Esercito dei Riccioletti le prende di santa ragione, sul terreno, e non riesce a cavare un Pasdaran dal tunnel.
Insomma, oltre alla Repubblica Islamica, anche Hezbollah ha vinto, o meglio ha schiacciato l'avversario, la serpe satanista, e non possiamo ancora parlare dell'intero Asse della Resistenza: Ansarullah è ancora a bordo campo che fa riscaldamento.
Continuano a chiamarli "negoziati". Come se due cravattari ebrei accompagnati da un imbarazzante Vice Biondo assomigliassero davvero ad una delegazione diplomatica, ed avessero caratteristiche tali da confrontarsi con un Aghachi, un Ghalibaf ed un Marandi, ovvero qualcosa da rivendicare a quel tavolo che non sia la completa disfatta dell'armata a stelle cadenti e strisce sbiadite, invincibile soltanto ad Hollywood.
Anche i due figuranti poliziotteschi, il buono e il cattivo, la Casa Bionda e l'enclave messianica, recitano di "colloqui", con il Potos, mancato Nobel per la pace che terrebbe a bada il cane pazzo nazi-sionista che, da un territorio simile per forma e dimensioni alla Puglia, ormai completamente devastato, vorrebbe muovere alla conquista dell'intera Asia occidentale.
Così, mentre Washington fa finta di controllare la via d'acqua, dopo aver ampiamente dimostrato di non avere alcun potere su quella d'aria, e le super-petroliere Iraniane e Cinesi vanno e vengono come meglio credono, il "buono" avrebbe "costretto" il "cattivo" ad un cessate il fuoco anche in Libano. Leggi fra le righe: addio "terzo tempio", ora che dei primi due non resta pietra su pietra e, nonostante i bombardamenti a tappeto su villaggi ed infrastrutture, l'Esercito dei Riccioletti le prende di santa ragione, sul terreno, e non riesce a cavare un Pasdaran dal tunnel.
Insomma, oltre alla Repubblica Islamica, anche Hezbollah ha vinto, o meglio ha schiacciato l'avversario, la serpe satanista, e non possiamo ancora parlare dell'intero Asse della Resistenza: Ansarullah è ancora a bordo campo che fa riscaldamento.
Altra buona notizia.
Uno dei canali di riferimento del gregge semi-colto, fonte di copia e incolla, pensiero egemone pre-confezionato della froceria negroide, green e vaccinista, chiude i battenti.
Ne dà notizia il sedicente “direttore”, un tale dal genere indefinito che si chiama come una crema di nocciole.
Il Re-cane morente, l'élite globalista in disfacimento che cerca di sopravvivere a sé stessa tagliando i rami secchi, dichiara concluso il capitolo “woke” del “great reset” e chiude il rubinetto delle briciole ai gregari, mandando allegramente a morte i propri guitti, quelli che hanno retto la scena per un po' e che avrebbero dato la vita per il proprio signore e padrone (appunto).
Tremate, Fogli e foglietti più o meno Aperti: sta per arrivare il vostro turno.
Uno dei canali di riferimento del gregge semi-colto, fonte di copia e incolla, pensiero egemone pre-confezionato della froceria negroide, green e vaccinista, chiude i battenti.
Ne dà notizia il sedicente “direttore”, un tale dal genere indefinito che si chiama come una crema di nocciole.
Il Re-cane morente, l'élite globalista in disfacimento che cerca di sopravvivere a sé stessa tagliando i rami secchi, dichiara concluso il capitolo “woke” del “great reset” e chiude il rubinetto delle briciole ai gregari, mandando allegramente a morte i propri guitti, quelli che hanno retto la scena per un po' e che avrebbero dato la vita per il proprio signore e padrone (appunto).
Tremate, Fogli e foglietti più o meno Aperti: sta per arrivare il vostro turno.
Giocare con il fuoco
Questi imponenti preparativi bellici non lasciano dubbi: in Europa si sta lavorando seriamente ad una grande guerra contro la Russia e non è altro che giocare con il fuoco, perché saremo costretti a rispondere con le stesse armi a qualsiasi attacco contro di noi.
Nessuno degli invasori venuti con la spada – e nella nostra storia se ne contano tanti – è mai uscito dalla Russia sano e salvo.
Vasilij Nebenzia, Rappresentante della Russia all'ONU, commenta l'aumento del 60% della spesa in armamenti dei Paesi EU negli ultimi tre anni.
Questi imponenti preparativi bellici non lasciano dubbi: in Europa si sta lavorando seriamente ad una grande guerra contro la Russia e non è altro che giocare con il fuoco, perché saremo costretti a rispondere con le stesse armi a qualsiasi attacco contro di noi.
Nessuno degli invasori venuti con la spada – e nella nostra storia se ne contano tanti – è mai uscito dalla Russia sano e salvo.
Vasilij Nebenzia, Rappresentante della Russia all'ONU, commenta l'aumento del 60% della spesa in armamenti dei Paesi EU negli ultimi tre anni.
Ali
La resa. Continuano a chiamarli "negoziati". Come se due cravattari ebrei accompagnati da un imbarazzante Vice Biondo assomigliassero davvero ad una delegazione diplomatica, ed avessero caratteristiche tali da confrontarsi con un Aghachi, un Ghalibaf ed un…
In risposta al cessate il fuoco in Libano - ma il poliziotto messianico cattivo già rumoreggia - l'Iran dichiara aperto lo Stretto di Ormuz.
In apparenza un errore, un ennesimo tentativo di scendere a patti con la serpe satanista muta-forma, ma in realtà Araghchi segna un punto importante: una delle richieste fondamentali dell'Iran è stata accolta e difficilmente la Coalizione Epstein potrà rivenderla come un proprio successo.
Inoltre, cosa ci farà ora il Biondo col "suo" blocco dello Stretto?
In apparenza un errore, un ennesimo tentativo di scendere a patti con la serpe satanista muta-forma, ma in realtà Araghchi segna un punto importante: una delle richieste fondamentali dell'Iran è stata accolta e difficilmente la Coalizione Epstein potrà rivenderla come un proprio successo.
Inoltre, cosa ci farà ora il Biondo col "suo" blocco dello Stretto?