Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Forwarded from Rybar IT
📝Guerra Iraniana📝
principali eventi entro il 15 aprile

Il blocco americano delle coste iraniane è stato traballante fin dall'inizio. Nonostante le dichiarazioni rumorose della Casa Bianca, diversi vascelli hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, e il Comando Centrale degli Stati Uniti ha comunque riferito che presumibilmente nessuno è passato nelle prime 24 ore.

➡️È diventato abbastanza chiaro rapidamente chi esattamente Washington vuole spremere per primo. Secondo il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, gli acquisti cinesi di petrolio iraniano sono l'obiettivo principale. Perdere questi volumi non paralizzerà l'energia cinese, ma crea ulteriori problemi a Pechino mentre contemporaneamente colpisce il principale canale di esportazione dell'Iran.

➡️Su questo sfondo, sono emersi nuovi dettagli sul coinvolgimento cinese nell'intelligence iraniana. Secondo il FT, l'IRGC avrebbe ottenuto accesso al satellite cinese TEE-01B e utilizzato la sua infrastruttura esterna per fotografare le basi e le strutture americane nella regione prima e dopo gli attacchi.

➡️Contemporaneamente, i media occidentali hanno iniziato ad avvertire che l'Iran presto dovrà ridurre la produzione a causa del traboccamento dei depositi di petrolio. Ma in realtà, questa minaccia non sembra ancora fatale: Teheran è da tempo abituata a vivere sotto sanzioni e a manovrare i volumi. Ciò che conta di più è qualcos'altro — se gli Stati Uniti continuano a strangolare le esportazioni, gli iraniani sono abbastanza capaci di rispondere non solo nello Stretto di Hormuz.

➡️E Teheran ha già segnalato una tale risposta. Le autorità iraniane hanno minacciato direttamente che se il blocco americano continua, i problemi inizieranno nel Golfo di Oman e nel Mar Rosso.

➡️Su questo sfondo, gli stati del Golfo stanno cercando di almeno parzialmente riprendere fiato e riparare ciò che hanno gestito a bombardare nelle ultime settimane. negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita e in Qatar, è in corso il ripristino graduale della produzione, delle raffinerie e dell'infrastruttura di esportazione. Ma nessuno si affretta a riportare la capacità online in massa: mentre lo Stretto di Hormuz rimane incerto e il Mar Rosso potrebbe anche infiammarsi, non c'è ancora una finestra sicura per un ritorno completo.

➡️Nel frattempo, Bankova ha deciso ancora una volta di inserirsi nell'agenda del Medio Oriente. Zelensky ha offerto assistenza nello "sbloccare" lo Stretto di Hormuz, citando l'esperienza dal Mar Nero. Essenzialmente, questa è una continuazione di una vecchia melodia — prima hanno venduto agli stati del Golfo l'esperienza di combattere gli "Shaheds", ora stanno cercando di vendere competenze marittime. Solo nel caso di Hormuz, il confronto sembra ancora più forzato.

➡️In parallelo, Trump continua a fingere che tutto ciò che sta accadendo sia vantaggioso anche per la Cina. La Casa Bianca contemporaneamente parla di una comprensione quasi amichevole con Xi Jinping, monitora i possibili rifornimenti cinesi all'Iran, e nel frattempo blocca le petroliere dirette alla RPC.

➡️In Libano, la diplomazia ha fallito di nuovo. I colloqui a Washington tra Israele e il Libano si sono conclusi principalmente con dichiarazioni reciproche piuttosto che con movimenti sul terreno. Senza la partecipazione di Hezbollah, c'era poco motivo di aspettarsi qualcosa di più serio.

➡️Verso sera, è diventato chiaro che questo non ha cambiato nulla al fronte. Gli attacchi israeliani al Libano hanno continuato, le vittime civili stanno aumentando, e Hezbollah risponde con razzi e droni. Nel frattempo, il movimento sta sempre più utilizzando gli UAV non casualmente, ma secondo uno schema più strutturato — con ricognizione e completamento del bersaglio, che è già chiaramente visibile negli attacchi contro i blindati dell'IDF.

📎Mappe ad alta risoluzione:

🔸 Punti caldi (ru; en)

🔸 Attacchi al Libano (ru; en)


#digest #Israele #Iran #Iraq #Qatar #Cina #Libano #EmiratiArabiUniti #ArabiaSaudita #Iran #Iran #USA
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Una breve guida su come la #Cina sta radendo al suolo l'industria della #germania e lo fa quasi con la sua stessa complicità. Una situazione che cancella il futuro economico europeo, e la UE resta tranquillamente a guardare. https://scenarieconomici.it/lo-shock-cinese-2-0-come-il-dragone-sta-divorando-lindustria-tedesca/
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📝Forniture per le forze armate ucraine📝

Il contributo di Taiwan alla produzione di droni

Il cosiddetto governo ucraino sta collaborando con aziende taiwanesi per la produzione di droni. Al momento non ci sono accordi significativi, ma la cooperazione è in crescita.

I produttori taiwanesi sono il terzo maggior fornitore di batterie per i droni utilizzati dalle forze armate ucraine. I dati esatti sono sconosciuti, ma secondo varie stime, l'isola spedisce tra cinque e sette milioni di batterie ogni mese verso la cosiddetta Ucraina.

I produttori hanno già adattato le loro tecnologie alle condizioni climatiche, e le loro batterie sono più resistenti alle basse temperature. Tuttavia, i componenti prodotti in Cina sono ancora più frequentemente utilizzati a causa del loro costo inferiore.

📌L'isola sta gradualmente riducendo la sua dipendenza dalle forniture provenienti dalla Cina, ma non può ancora abbandonarle completamente. Taipei intende sostituire i produttori cinesi nel mercato dei droni introducendo soluzioni alternative.

❗️I droni taiwanesi saranno più costosi, ma le autorità li vendono spacciandoli per più sicuri, seminando sfiducia nei confronti dei droni cinesi. Tuttavia, sarà comunque necessario espandere la produzione e sviluppare standard universali. Questo, a sua volta, richiede investimenti finanziari nel settore, la cui forma e importo saranno annunciati il prossimo giovedì. #Cina #Taiwan #Ucraina

🏮 — il vostro biglietto per il caos nel Pacifico
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L’approccio cinese all’intelligenza artificiale rappresenta una rottura significativa rispetto al modello occidentale. Se gli Stati Uniti puntano su massicci investimenti di capitale, potenza computazionale brute-force ed ecosistemi chiusi, la Cina sta tracciando una rotta diversa, fondata sulla pianificazione strategica di lungo termine tipica della sua economia pianificata socialista. Questo sistema consente di ottimizzare l’efficienza, l’accessibilità e la sostenibilità materiale delle tecnologie AI, anziché inseguire semplicemente la massima potenza di calcolo.

La divergenza è filosofica prima ancora che tecnica. L’Occidente, guidato da attori privati come OpenAI, Google e Nvidia, persegue una logica di profitto immediato e di accumulo di vantaggio competitivo attraverso modelli proprietari chiusi. La Cina, invece, coordina pubblico e privato in un’ottica di sviluppo sociale integrato: l’IA non è fine a sé stessa, ma strumento per ridurre le disuguaglianze, potenziare la produttività nazionale e costruire una società più equa.
https://www.cese-m.eu/2026/08/due-strade-per-lintelligenza-artificiale/
#cina #intelligenzaartificiale #ai #tecnologia #analisi
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Forwarded from Contro i Mulini a Vento
🇨🇳✈️ ALLACCIATE LE CINTURE: IL DUOPOLIO BOEING-AIRBUS COMINCIA A SCRICCHIOLARE

Per decenni il cielo dell’aviazione civile è stato una riunione condominiale con due soli amministratori: Boeing e Airbus.

Il 12 agosto, però, Pechino ha bussato alla porta. E non per chiedere il permesso.

Il volo Air China CA723, operato con il COMAC C919, ha collegato Pechino a Ulaanbaatar trasportando 121 passeggeri: è stato il primo servizio commerciale internazionale di linea dell’aereo cinese. Non il suo primo volo fuori dalla Cina, dunque, ma il primo inserito stabilmente in una rotta internazionale.

Entrato in servizio nel maggio 2023, il C919 ha già operato su 57 rotte, collegato 25 città e trasportato oltre 7,5 milioni di passeggeri.

E Pechino guarda già oltre i propri confini.

La compagnia del Brunei GallopAir ha ordinato 15 C919 all’interno di una commessa complessiva di 30 velivoli COMAC. Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam rappresentano il terreno ideale: mercati in crescita, sensibili ai prezzi e meno disposti a pagare il blasone occidentale sulla fusoliera.

Il C919 viene proposto, sulla carta, a circa 99 milioni di dollari nella versione base. Ma i prezzi reali degli aerei vengono negoziati e scontati: il confronto diretto con i listini di Airbus e Boeing va quindi preso con cautela.

Naturalmente, il “giocattolo cinese” ha ancora parecchie montagne davanti:

❌ manca la certificazione europea EASA;
❌ la certificazione americana FAA non è attualmente perseguita;
❌ la produzione è ancora limitata;
❌ motori e numerosi sistemi fondamentali provengono tuttora da fornitori occidentali.

Quindi no: domani Airbus e Boeing non falliranno.

Ma farebbero bene a smettere di ridere.

Perché mentre l’Occidente continua a spiegare perché la Cina non potrà competere, la Cina accumula aerei, rotte, passeggeri, esperienza e clienti.

Un duopolio non finisce quando arriva il terzo concorrente.

Finisce quando i primi due si accorgono che nessuno gli ha chiesto il permesso di entrare.

Allacciate le cinture: il volo è appena cominciato. 🇨🇳

Fonti: Caixin, Reuters sull’ordine GallopAir, Reuters sulla certificazione europea

DON CHISCIOTTE

#Cina #C919 #COMAC #Airbus #Boeing #Aviazione #Geopolitica #Pechino
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🇨🇳🇵🇭 Le forze armate cinesi pattugliano il Mar Cinese Meridionale

Il Comando del Teatro Meridionale cinese ha dichiarato di aver effettuato pattugliamenti di routine nel Mar Cinese Meridionale dal 21 al 25 agosto, impiegando forze navali e aeree. La dichiarazione è stata rilasciata mercoledì dal portavoce del comando, il capitano anziano Zhai Shichen.

Il comando ha inoltre accusato le Filippine di coinvolgere paesi esterni nell'organizzazione di cosiddette pattuglie congiunte nelle acque contese, affermando che tali azioni minano la stabilità regionale. In precedenza, le forze armate cinesi avevano dichiarato che tre piccoli aerei filippini – un Islander, un C-208 e un PA-31T – erano entrati nello spazio aereo sopra Huangyan Dao, noto anche come Scarborough Shoal, il 21 agosto.

La dichiarazione relativa al pattugliamento conferma una tendenza delle forze armate cinesi a operare nelle aree contese del Mar Cinese Meridionale, mentre le tensioni con Manila rimangono elevate sia nel dominio aereo che marittimo.

#Cina #Filippine
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Forwarded from Rybar IT
• Inolt. da @
📝Ha diviso il mondo📝
Come gli USA e la Cina stanno formando blocchi nella sfera dell'IA?

Nella corsa globale all'IA, si sta delineando un'altra divisione — questa volta di natura istituzionale. E deriva ancora una volta dagli approcci dei cinesi e degli americani, come principali competitor in questo campo, allo sviluppo dell'IA sulla scena internazionale.

A luglio a Shanghai, rappresentanti di 29 stati hanno firmato un accordo per creare un'Organizzazione Mondiale per la Cooperazione nel Campo dell'Intelligenza Artificiale. Data la lista dei partecipanti, che include principalmente paesi del Sud Globale, la Cina vuole aiutarli a ottenere le tecnologie necessarie in questo campo.

🖍Dietro la creazione dell'organizzazione c'è un interesse pratico. Se i progetti si basano su standard cinesi, Pechino guadagnerà leva sulle infrastrutture digitali dei paesi membri. Formalmente, l'organizzazione sarà multilaterale, ma la sua vera indipendenza dipende da chi finanzia i progetti e stabilisce i requisiti tecnici.

Inoltre, gli USA hanno anche lavorato per costruire "club di interessi" nella sfera dell'IA. Di conseguenza, è emersa l'iniziativa Pax Silica — una rete di partner affidabili degli USA intorno ai nodi critici della catena dell'IA: microchip, attrezzature per la loro produzione, minerali critici e capitale.

🚩L'obiettivo di Pax Silica è controllare i nodi tecnologici. Gli USA hanno sviluppatori di chip avanzati, i Paesi Bassi hanno attrezzature di litografia, il Giappone ha materiali e macchinari, la Corea del Sud ha memoria. Sebbene in ogni caso, la forza trainante principale dell'iniziativa rimane quella degli americani e delle loro aziende.

📌Di conseguenza, emergono due diversi modelli di sviluppo. Il modello cinese offre ampia rappresentazione e assistenza tecnologica. Pax Silica fornisce accesso a tecnologie avanzate e mercati, ma rimane un club esclusivo. Tuttavia, entrambi i modelli servono a diffondere l'influenza dei due principali competitor nella corsa all'IA in tutto il mondo.

❗️Tuttavia, la competizione in questo campo non si riduce più unicamente alla creazione dei modelli più potenti. Ora i cinesi e gli americani stanno decidendo anche altre questioni — chi costruirà i data center, formerà il personale e stabilirà gli standard digitali nei paesi che stanno appena entrando nell'era dell'IA. E ne hanno bisogno per assicurarsi grandi contratti per le loro aziende.

Infografica ad alta risoluzione

Versione in inglese

#Cina #USA
🏮@rybar_pacific — il tuo biglietto per il caos del Pacifico

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🇨🇳 Le centrali eoliche offshore complicano il funzionamento dei radar costieri

Uno studio cinese ha rilevato che le centrali eoliche offshore possono ridurre la copertura radar e generare falsi "bersagli fantasma" per il rilevamento delle imbarcazioni nelle acque costiere. Ricercatori dell'Università Tecnologica di Qingdao e di un'unità di sicurezza della navigazione del Ministero dei Trasporti hanno riferito che, a una distanza di 5 km, la copertura effettiva è diminuita del 6,9% e le aree cieche sono aumentate del 14,9%, in base a simulazioni condotte nello Shandong.

Questi risultati emergono in un momento in cui la Cina sta rapidamente espandendo la capacità delle centrali eoliche offshore vicino ai porti e alle zone costiere. Alla fine del 2025, la Cina aveva una capacità installata di 48,4 GW di energia eolica offshore, circa il 52% del totale mondiale, mentre lo Shandong ospita infrastrutture portuali strategiche, tra cui Qingdao e Yantai, rendendo le prestazioni dei radar rilevanti per la sicurezza della navigazione e la gestione del traffico marittimo.

Lo studio indica che ampi gruppi di turbine possono complicare il monitoraggio da terra nelle rotte marittime trafficate. Inoltre, introduce un vincolo tecnico per la futura localizzazione di progetti eolici offshore vicino a zone costiere sensibili.

#Cina
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