Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇹 IL GOVERNO BLOCCA IL PIANO DELLA CINESE COSCO PER IL PORTO DI PALERMO
Stando alle fonti di Intelligence Online, la compagnia di navigazione statale cinese Cosco potrebbe non riuscire a realizzare i suoi obiettivi per il porto di Palermo; quelli di Taranto e di Gioia Tauro, invece, sembrerebbero maggiormente disposti ad accettare le condizioni del gruppo.
Lo scorso dicembre il Quotidiano del Sud aveva scritto che le società cinesi Cosco Shipping Ports (una controllata del gruppo) e China Merchants Port Holdings (parte di un conglomerato portuale statale) avevano presentato alle autorità della Regione Sicilia un piano di investimenti da 5 miliardi di euro per la realizzazione di una grande piattaforma per il trasporto di container al porto di Palermo. Secondo le stime, l’investimento dovrebbe portare alla creazione di cinquecento nuovi posti di lavoro.
I rappresentanti degli investitori cinesi si erano riuniti a Villa Zito (Palermo). Tuttavia, l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, che ha competenza sul porto di Palermo, ha precisato in un comunicato di non essere al corrente al corrente degli incontri tra Cosco Shipping Ports e China Merchants Port Holdings.
Il porto di Palermo possiede attualmente una capacità gestionale di 10mila TEU (la lunghezza standard dei container ISO), che potrebbe venire ampliata fino a 16 milioni, andando a superare il traffico annuale di container del grande porto di Rotterdam. Il porto di Palermo ospita sia navi mercantili che da crociera, oltre a un cantiere di Fincantieri. Per la sua posizione geografica viene considerato un hub strategico per i traffici marittimi tra il Mediterraneo (Europa meridionale e Nordafrica) e l’Asia, e potrebbe aumentare la sua rilevanza con il raddoppio del canale di Suez, importantissimo punto di passaggio del commercio marittimo internazionale.
Relativamente ai porti, nella sua ultima relazione sulla sicurezza nazionale ed economica italiana il Copasir ha scritto che “si è registrata una intensa attività da parte di attori extra UE volta all’acquisizione di quote di partecipazione, in taluni casi anche di controllo”. Il Comitato ha citato espressamente Cosco, dato che la compagnia “non solo ha acquisito la partecipazione e in taluni casi la gestione di diversi terminal portuali europei ma risulta anche, attraverso una propria controllata, il principale produttore mondiale di container”. “Le principali infrastrutture portuali italiane”, si legge nella relazione, “sono già state oggetto di attenzione da parte di attori stranieri. Si pensi ad esempio al caso delle interlocuzioni con il Governo cinese in occasione della sottoscrizione del Memorandum sulla Via della seta, che ha registrato anche un interesse per i porti di Savona-Vado Ligure, Venezia, Trieste, Napoli, Salerno e Taranto”.
Giorgio Mulé, sottosegretario di stato al ministero della Difesa e membro di Forza Italia, ha detto a dicembre a Decode39 che “il porto di Palermo deve sfuggire alle mire commerciali o espansionistiche cinesi”. È “essenziale”, ha aggiunto, che “il porto venga gestito da società italiane”.
Cosco Shipping Ports e China Merchants Port Holdings hanno acquisito partecipazioni in molti porti nel Mediterraneo e in Europa: Port Said in Egitto; Casablanca e Tangeri in Marocco; Marsaxlokk a Malta; Istanbul in Turchia; Pireo; in Grecia; Bilbao e Valencia in Spagna; Marsiglia, Nantes, Le Havre e Dunkerque in Francia; Anversa e Bruges in Belgio; Rotterdam nei Paesi Bassi.
A settembre, Cosco Shipping Ports ha stipulato un accordo per acquisire una quota del 35 per cento del terminal di Amburgo, il porto più grande della Germania (ha una capacità di 8,5 milioni di TEU) e il secondo più grande d’Europa, fondamentale per il commercio da e verso la Cina. A ottobre, poi, Cosco ha ottenuto ufficialmente una partecipazione del 67 per cento del porto del Pireo, il più importante della Grecia. (Fonte: Startmag)
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Stando alle fonti di Intelligence Online, la compagnia di navigazione statale cinese Cosco potrebbe non riuscire a realizzare i suoi obiettivi per il porto di Palermo; quelli di Taranto e di Gioia Tauro, invece, sembrerebbero maggiormente disposti ad accettare le condizioni del gruppo.
Lo scorso dicembre il Quotidiano del Sud aveva scritto che le società cinesi Cosco Shipping Ports (una controllata del gruppo) e China Merchants Port Holdings (parte di un conglomerato portuale statale) avevano presentato alle autorità della Regione Sicilia un piano di investimenti da 5 miliardi di euro per la realizzazione di una grande piattaforma per il trasporto di container al porto di Palermo. Secondo le stime, l’investimento dovrebbe portare alla creazione di cinquecento nuovi posti di lavoro.
I rappresentanti degli investitori cinesi si erano riuniti a Villa Zito (Palermo). Tuttavia, l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, che ha competenza sul porto di Palermo, ha precisato in un comunicato di non essere al corrente al corrente degli incontri tra Cosco Shipping Ports e China Merchants Port Holdings.
Il porto di Palermo possiede attualmente una capacità gestionale di 10mila TEU (la lunghezza standard dei container ISO), che potrebbe venire ampliata fino a 16 milioni, andando a superare il traffico annuale di container del grande porto di Rotterdam. Il porto di Palermo ospita sia navi mercantili che da crociera, oltre a un cantiere di Fincantieri. Per la sua posizione geografica viene considerato un hub strategico per i traffici marittimi tra il Mediterraneo (Europa meridionale e Nordafrica) e l’Asia, e potrebbe aumentare la sua rilevanza con il raddoppio del canale di Suez, importantissimo punto di passaggio del commercio marittimo internazionale.
Relativamente ai porti, nella sua ultima relazione sulla sicurezza nazionale ed economica italiana il Copasir ha scritto che “si è registrata una intensa attività da parte di attori extra UE volta all’acquisizione di quote di partecipazione, in taluni casi anche di controllo”. Il Comitato ha citato espressamente Cosco, dato che la compagnia “non solo ha acquisito la partecipazione e in taluni casi la gestione di diversi terminal portuali europei ma risulta anche, attraverso una propria controllata, il principale produttore mondiale di container”. “Le principali infrastrutture portuali italiane”, si legge nella relazione, “sono già state oggetto di attenzione da parte di attori stranieri. Si pensi ad esempio al caso delle interlocuzioni con il Governo cinese in occasione della sottoscrizione del Memorandum sulla Via della seta, che ha registrato anche un interesse per i porti di Savona-Vado Ligure, Venezia, Trieste, Napoli, Salerno e Taranto”.
Giorgio Mulé, sottosegretario di stato al ministero della Difesa e membro di Forza Italia, ha detto a dicembre a Decode39 che “il porto di Palermo deve sfuggire alle mire commerciali o espansionistiche cinesi”. È “essenziale”, ha aggiunto, che “il porto venga gestito da società italiane”.
Cosco Shipping Ports e China Merchants Port Holdings hanno acquisito partecipazioni in molti porti nel Mediterraneo e in Europa: Port Said in Egitto; Casablanca e Tangeri in Marocco; Marsaxlokk a Malta; Istanbul in Turchia; Pireo; in Grecia; Bilbao e Valencia in Spagna; Marsiglia, Nantes, Le Havre e Dunkerque in Francia; Anversa e Bruges in Belgio; Rotterdam nei Paesi Bassi.
A settembre, Cosco Shipping Ports ha stipulato un accordo per acquisire una quota del 35 per cento del terminal di Amburgo, il porto più grande della Germania (ha una capacità di 8,5 milioni di TEU) e il secondo più grande d’Europa, fondamentale per il commercio da e verso la Cina. A ottobre, poi, Cosco ha ottenuto ufficialmente una partecipazione del 67 per cento del porto del Pireo, il più importante della Grecia. (Fonte: Startmag)
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Il governo blocca il piano della cinese Cosco per il porto di Palermo - Startmag
Cosco possiede una partecipazione del 67 per cento del porto del Pireo, il più importante della Grecia.
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Cinque persone uccise in una sparatoria avvenuta nella città ultraortodossa di Bnei Brak, vicino a Tel Aviv, in almeno due luoghi diversi. Una gravemente ferita. Lo riferiscono i media locali.
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L'aumento incontrollabile dei prezzi all'importazione ed il pessimo contesto economico che, dopo due anni di crisi sanitaria, deriva dalla guerra in corso in Ucraina, rischiano di abbattere il saldo strutturale attivo del commercio estero dell'Italia: questo risultato, che è stato conquistato a partire dal 2011 con una deflazione salariale senza precedenti e con l'abbattimento per via fiscale della domanda di beni importati, aveva consentito di portare in positivo per la prima volta nella storia la posizione finanziaria netta dell'Italia, compensando così completamente anche il peso del debito pubblico in mani straniere. https://www.teleborsa.it/Editoriali/2022/03/29/gravi-danni-collaterali-1.html?fbclid=IwAR34tUWv9YhTR_7hYOz6jQIYt7UqkZEkEwvit7AW2-646CrXqW26mYnvI_E#.YkNUZTXOPIV
Teleborsa
Gravi Danni Collaterali
Pandemia, inflazione, guerra in Ucraina: anche il mercantilismo all'italiana è arrivato al capolinea
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇹 DRAGHI A CONTE: "Non si possono mettere in discussione gli impegni assunti, in un momento così delicato alle porte dell'Europa. Se ciò avvenisse, verrebbe meno il patto che tiene in piedi la maggioranza".
Così filtra da Palazzo Chigi circa le spese militari. (Fonte: drb)
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Giubbe Rosse
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Resistere è un buon investimento.
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Nel Regno Unito è in arrivo il sistema di schiavitù dell'UE • GuruHiTech
https://guruhitech.com/nel-regno-unito-e-in-arrivo-il-sistema-di-schiavitu-dellue/
https://guruhitech.com/nel-regno-unito-e-in-arrivo-il-sistema-di-schiavitu-dellue/
GuruHiTech
Nel Regno Unito è in arrivo il sistema di schiavitù dell'UE
Ad aprile in Inghilterra verrà lanciato il sistema a punteggio. Sarà la fine della libertà e l'inizio della schiavitù perenne? Mentre per alcuni è solo
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Pur avendo una formazione da economista mai sono caduto nella trappola di dare una spiegazione totalmente economica ad un fenomeno storico. Ma questa volta, a riguardo della crisi ucraina e di tutto il portato di rilevanza mondiale e storica devo ricredermi, questa è una crisi che ha profondissime motivazioni economiche. Motivazioni taciute e anzi occultate usando paraventi strategico-militari, culturali e addirittura linguistici ai quali credono i governanti dei paesi vassalli e i giornalisti.
Tenetelo a mente ❤️
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🇺🇸⚡️🇷🇺"Le truppe russe si stanno ridistribuendo, non si stanno ritirando da Kiev" - Fox News
"Qualsiasi movimento di truppe russe dalla vicina Kiev è una ridistribuzione, non un ritiro, e il mondo dovrebbe essere pronto per una grande offensiva contro altre parti dell'Ucraina", ha dichiarato all'agenzia un funzionario statunitense.
"Qualsiasi movimento di truppe russe dalla vicina Kiev è una ridistribuzione, non un ritiro, e il mondo dovrebbe essere pronto per una grande offensiva contro altre parti dell'Ucraina", ha dichiarato all'agenzia un funzionario statunitense.
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Ecco. Essere socialisti, pacifisti e internazionalisti (non globalisti) significa pensare che quello che dice Luttwak è la pattumiera della storia, che ciò a cui l’umanità è chiamata è di lasciarsi alle spalle questa mole immensa di arcaismi, di modi di pensare l’uomo, la donna, e il senso della storia.
Essere europei significa decostruire queste idee.
E io penso che gli americani non siano europei, che non sia vero che condividiamo la stessa radice culturale"
Vincenzo Costa
🔴 Spegnete i fake media. Passate a L'AntiDiplomatico
https://t.me/lantidiplomatico
Essere europei significa decostruire queste idee.
E io penso che gli americani non siano europei, che non sia vero che condividiamo la stessa radice culturale"
Vincenzo Costa
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Eccoci qui, patente digitale che discriminerà tra cittadino virtuoso e cittadino non virtuoso. Piano piano il Grande Fratello orwelliano s'avvicina... https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/politica/22_marzo_29/bologna-patente-digitale-cittadini-virtuosi-punti-premi-un-app-tutti-servizi-5a861258-af3a-11ec-9372-638361423a51.shtml?fbclid=IwAR0JIbRo-myH4V0aiPaO7E9BivtFP3zWqF8FIVp3MMO7Pv3BVBaSr4cJD-0
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I maggiori sindacati industriali tedeschi hanno denunciato un rischio di interruzione della produzione di acciaio, prodotti chimici e carta entro poche settimane se Berlino decidesse di interrompere l'importazione di energia dalla Russia. (Bloomberg)
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Il povero Alessandro Orsini a causa delle posizioni non perfettamente allineate sulla crisi ucraina sta vivendo un ostracismo e una discriminazione spaventosa. Ieri un altro esperto di politica internazionale, Parisi, ha chiuso il collegamento alla trasmissione Cartabianca su Rai3 proprio per evitare di dibattere con Orsini, cosa evidentemente considerata ormai riprovevole. E noi saremmo una democrazia? Che roba è questa? Ma quando mai l'unico punto di vista ammesso nel discorso pubblico sia uno?
https://video.corriere.it/spettacoli/orsini-litiga-parsi-cartabianca-stai-facendo-figuraccia-collegamento-si-interrompe/479046e6-afee-11ec-9789-5da5d2d36231?fbclid=IwAR2Yy2UJDcstHkTCF9fS1Wy2Hp3ABoFwS0FvNKn7cdoJSxmd-NpmgUZxaEY
https://video.corriere.it/spettacoli/orsini-litiga-parsi-cartabianca-stai-facendo-figuraccia-collegamento-si-interrompe/479046e6-afee-11ec-9789-5da5d2d36231?fbclid=IwAR2Yy2UJDcstHkTCF9fS1Wy2Hp3ABoFwS0FvNKn7cdoJSxmd-NpmgUZxaEY
Video: ultime notizie - Corriere TV
Orsini litiga con Parsi a Cartabianca, «Stai facendo una figuraccia». E il collegamento si interrompe
Lo scontro tra i due docenti-opinionisti nella puntata del martedì su Rai 3
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 GERMANIA: PRONTA LA PRIMA FASE DEL CONTINGENCY PLAN - Habeck, vicecancelliere e ministro dell'economia ai tedeschi: "Risparmiate energia!" (Fonte: Bloomberg)
Vabbè, non c'era bisogno di essere tedeschi per partorire un siffatto articolato piano di emergenza. Il nostro Alessandro Gassman ci è arrivato un mese fa. 😂😂😂
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Vabbè, non c'era bisogno di essere tedeschi per partorire un siffatto articolato piano di emergenza. Il nostro Alessandro Gassman ci è arrivato un mese fa. 😂😂😂
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Bloomberg.com
Germany Enacts Emergency Gas Plan as Russia Wields Ruble Threat
Germany triggered an emergency plan to brace for a potential Russian gas cut-off as President Vladimir Putin insists that the crucial fuel should be paid for in rubles.
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Inflazione a Marzo su base annua in Nord Reno Westfalia +7,6%
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La Banca Vaticana IOR ha trasferito 10 milioni di euro alla Banca Centrale Russa per acquistare i rubli necessari per avere le forniture di gas.
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Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che un accordo di cessate il fuoco in Ucraina non sarebbe sufficiente per revocare le sanzioni britanniche contro la Russia.
"La pressione su Putin deve essere intensificata sia attraverso ulteriori misure economiche sia attraverso la fornitura di assistenza militare (all'Ucraina) per garantire che la Russia cambi completamente rotta".
"La pressione su Putin deve essere intensificata sia attraverso ulteriori misure economiche sia attraverso la fornitura di assistenza militare (all'Ucraina) per garantire che la Russia cambi completamente rotta".
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🇷🇺🇪🇺⚡️Secondo la Reuters, il pompaggio di gas attraverso il gasdotto Yamal-Europe è sceso a zero
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Forwarded from The Dome 🇮🇹 | PROVVISORIO (Alberto Angela 🇮🇹)
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🇷🇺🇺🇦
Il Cartello degli esportatori di grano russo, chiede alla banca centrale, che venga imposto il pagamento in rubli anche per i cereali oltre che al Gas
Intensi bonbardamenti si sono verificati tutta la notte a Kiev e anche a Lisichansk, nella zona sotto il controllo Ucraino in Donbass, probabili vittime, non si conoscono i dati precisi.
Nel video, la situazione a Lisichansk
Fonte: La Mia Russia, SPRAVDI, Truexanewsua, Ukrpravda News
#GuerraUcraina #Russia #Ucraina
-The Dome
Il Cartello degli esportatori di grano russo, chiede alla banca centrale, che venga imposto il pagamento in rubli anche per i cereali oltre che al Gas
Intensi bonbardamenti si sono verificati tutta la notte a Kiev e anche a Lisichansk, nella zona sotto il controllo Ucraino in Donbass, probabili vittime, non si conoscono i dati precisi.
Nel video, la situazione a Lisichansk
Fonte: La Mia Russia, SPRAVDI, Truexanewsua, Ukrpravda News
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Questa notte sono stati effettuati attacchi ai terroristi delle forze armate ucraine a Severodonetsk, Rubizhny, Popasnaya e Kremennaya
La parte ucraina segnala importanti scontri nell'area dell'insediamento di Kreminnaya, dove vengono effettuati attacchi aerei e missilistici sugli obbiettivi. Le battaglie di posizione continuano a Rubizhne.
(Saker Italia Notizie)
La parte ucraina segnala importanti scontri nell'area dell'insediamento di Kreminnaya, dove vengono effettuati attacchi aerei e missilistici sugli obbiettivi. Le battaglie di posizione continuano a Rubizhne.
(Saker Italia Notizie)
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