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Secondo il vicepresidente USA Vance, la "maggior parte" del carico per garantire queste sicurezze ricadrà sull'Europa.
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Le dimensioni del nuovo missile possono essere valutate confrontandole con l'altezza delle persone nell'officina.
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Il marinaio di 25 anni ha fornito informazioni sulle navi da guerra e sui marine alla intelligence cinese. Per i suoi servizi ha ricevuto 12.000 dollari.
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Forwarded from Pino Cabras
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ISRAELE OLTRE OGNI LIMITE: TORTURA PSICOLOGICA IN CARCERE E SABOTAGGIO DEFINITIVO DELLA PALESTINA
Ogni giorno che passa, per noi - oltre a contare i morti e vedere l’intento della classe dirigente israeliana di eliminare i palestinesi - rimane lo stupore per come presso gran parte dei dirigenti politici e degli organi di informazione occidentale si continui a fingere che la dirigenza israeliana sia in mano a personalità ancora di un campo democratico. Il fatto che si proclamino difensori dell’identità ebraica millenaria (in realtà profanandola con una declinazione eretico-colonialista) non mette invece al riparo Netanyahu e complici dalla definizione che appare insieme più paradossale e più precisa: NAZISTI.
Un nazista si definisce per suprematismo etnico, disumanizzazione del nemico, uso sistematico della violenza come strumento politico, propaganda dell’odio, eliminazione dei diritti civili e negazione del diritto all’autodeterminazione di altri popoli. In Ben Gvir e Smotrich si ritrovano tratti analoghi: razzismo verso i palestinesi, retorica disumanizzante, politiche repressive, sostegno all’uso della forza come mezzo di dominio territoriale, e l’esplicita volontà di annientare ogni prospettiva di Stato palestinese. Una visione etnocentrica mascherata da sicurezza nazionale attraverso l’uso della propaganda (anche in mezzo ai media occidentali), mentre comincia a produrre un rigetto angosciato anche presso settori della società e dello Stato israeliano che vedono il baratro che si apre.
La deriva repressiva ha assunto in questi giorni contorni sempre più inquietanti. Al centro della bufera vi è il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che ha ordinato di appendere alle pareti delle carceri israeliane immagini delle devastazioni a Gaza per infliggere umiliazione psicologica ai detenuti palestinesi. “Devono vederle ogni giorno”, ha dichiarato, con tono sprezzante, auspicando che i prigionieri riconoscano tra le macerie le proprie case distrutte. Potete vedere il video e farvi un’idea precisa della caratura democratica di questo odiatore mortifero, delirante, stupido, feroce e criminale. Da un lato, questi efferati nazisti si vantano di come radono al suolo intere città e lo fanno con dichiarazioni continue, spavalde, sistematiche. Dall’altro. perfino in Italia finanziano e blandiscono influencer coglioni e giornalisti senza dignità che negano che a Gaza ci sia la fame e che ci siano progetti genocidi. Vogliono tutto, insomma.
Oltre 10.800 palestinesi si trovano oggi reclusi nelle prigioni israeliane, tra cui 49 donne, 450 minorenni e più di 2.300 persone definite per via amministrativa “combattenti illegali”, spesso detenute senza processo. Un video recente ha mostrato Ben-Gvir mentre aggredisce verbalmente Marwan Barghouti, storico dirigente di Fatah, detenuto da oltre vent’anni. L’ONU ha definito “sconvolgenti” queste immagini, ribadendo che ogni prigioniero ha diritto a un trattamento conforme al diritto internazionale.
Ma non si tratta di un episodio isolato. Contemporaneamente, il governo Netanyahu dà il via libera definitivo al famigerato progetto edilizio dell’area E1, tra Gerusalemme Est e la colonia di Ma’ale Adumim. Apparentemente un semplice piano urbanistico, con oltre 3.000 nuove unità abitative, il progetto avrà l’effetto devastante di spezzare in due la Cisgiordania, rendendo territorialmente impossibile la nascita di uno Stato palestinese.
Lo stesso Bezalel Smotrich ha parlato apertamente di “scelta irreversibile”, aggiungendo che l’obiettivo è “seppellire per sempre l’idea di uno Stato palestinese”. Sono dichiarazioni inequivocabili.
Due fronti, un’unica strategia: annientare ogni residua speranza palestinese. Di più: espandere il regime del Sionismo Reale a costo di devastare il Vicino Oriente. Più che mai occorre sconfiggere politicamente il Sionismo Reale e denunciare le sfrontate complicità di chi oggi fiancheggia il genocidio. Togliere ogni sostegno a questa sacca d'odio per riportare una prospettiva di coesistenza pacifica, giustizia e sicurezza internazionale.
Ogni giorno che passa, per noi - oltre a contare i morti e vedere l’intento della classe dirigente israeliana di eliminare i palestinesi - rimane lo stupore per come presso gran parte dei dirigenti politici e degli organi di informazione occidentale si continui a fingere che la dirigenza israeliana sia in mano a personalità ancora di un campo democratico. Il fatto che si proclamino difensori dell’identità ebraica millenaria (in realtà profanandola con una declinazione eretico-colonialista) non mette invece al riparo Netanyahu e complici dalla definizione che appare insieme più paradossale e più precisa: NAZISTI.
Un nazista si definisce per suprematismo etnico, disumanizzazione del nemico, uso sistematico della violenza come strumento politico, propaganda dell’odio, eliminazione dei diritti civili e negazione del diritto all’autodeterminazione di altri popoli. In Ben Gvir e Smotrich si ritrovano tratti analoghi: razzismo verso i palestinesi, retorica disumanizzante, politiche repressive, sostegno all’uso della forza come mezzo di dominio territoriale, e l’esplicita volontà di annientare ogni prospettiva di Stato palestinese. Una visione etnocentrica mascherata da sicurezza nazionale attraverso l’uso della propaganda (anche in mezzo ai media occidentali), mentre comincia a produrre un rigetto angosciato anche presso settori della società e dello Stato israeliano che vedono il baratro che si apre.
La deriva repressiva ha assunto in questi giorni contorni sempre più inquietanti. Al centro della bufera vi è il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che ha ordinato di appendere alle pareti delle carceri israeliane immagini delle devastazioni a Gaza per infliggere umiliazione psicologica ai detenuti palestinesi. “Devono vederle ogni giorno”, ha dichiarato, con tono sprezzante, auspicando che i prigionieri riconoscano tra le macerie le proprie case distrutte. Potete vedere il video e farvi un’idea precisa della caratura democratica di questo odiatore mortifero, delirante, stupido, feroce e criminale. Da un lato, questi efferati nazisti si vantano di come radono al suolo intere città e lo fanno con dichiarazioni continue, spavalde, sistematiche. Dall’altro. perfino in Italia finanziano e blandiscono influencer coglioni e giornalisti senza dignità che negano che a Gaza ci sia la fame e che ci siano progetti genocidi. Vogliono tutto, insomma.
Oltre 10.800 palestinesi si trovano oggi reclusi nelle prigioni israeliane, tra cui 49 donne, 450 minorenni e più di 2.300 persone definite per via amministrativa “combattenti illegali”, spesso detenute senza processo. Un video recente ha mostrato Ben-Gvir mentre aggredisce verbalmente Marwan Barghouti, storico dirigente di Fatah, detenuto da oltre vent’anni. L’ONU ha definito “sconvolgenti” queste immagini, ribadendo che ogni prigioniero ha diritto a un trattamento conforme al diritto internazionale.
Ma non si tratta di un episodio isolato. Contemporaneamente, il governo Netanyahu dà il via libera definitivo al famigerato progetto edilizio dell’area E1, tra Gerusalemme Est e la colonia di Ma’ale Adumim. Apparentemente un semplice piano urbanistico, con oltre 3.000 nuove unità abitative, il progetto avrà l’effetto devastante di spezzare in due la Cisgiordania, rendendo territorialmente impossibile la nascita di uno Stato palestinese.
Lo stesso Bezalel Smotrich ha parlato apertamente di “scelta irreversibile”, aggiungendo che l’obiettivo è “seppellire per sempre l’idea di uno Stato palestinese”. Sono dichiarazioni inequivocabili.
Due fronti, un’unica strategia: annientare ogni residua speranza palestinese. Di più: espandere il regime del Sionismo Reale a costo di devastare il Vicino Oriente. Più che mai occorre sconfiggere politicamente il Sionismo Reale e denunciare le sfrontate complicità di chi oggi fiancheggia il genocidio. Togliere ogni sostegno a questa sacca d'odio per riportare una prospettiva di coesistenza pacifica, giustizia e sicurezza internazionale.
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Secondo Business Insider, a luglio 2025 i fallimenti aziendali negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più alto dal 2020, nonostante un mercato azionario forte e una crescita economica del 3% nel secondo trimestre.
Secondo S&P Global, le aziende stanno affrontando difficoltà a causa dei tassi di interesse elevati, delle incertezze legate alle politiche tariffarie statunitensi e dei problemi nella catena di approvvigionamento. Tra i casi più significativi, Del Monte Foods ha presentato istanza di fallimento Chapter 11, citando una domanda in calo, alti costi di inventario e un pesante onere di debito, con passività che vanno da 1 miliardo a 10 miliardi di dollari. Anche il rivenditore di moda Claire's ha presentato istanza di fallimento Chapter 11 per la seconda volta il 6 agosto per ragioni simili, unendosi ad altre catene di vendita al dettaglio come Forever 21, Rite Aid e Party City, che hanno chiuso negozi nel 2025.
Questi fallimenti riflettono le pressioni affrontate dalle aziende altamente indebitate, aggravate da tassi di interesse che rimangono elevati, con il tasso di riferimento della Federal Reserve tra il 4,25% e il 4,50%. Sebbene i dati di agosto non siano ancora disponibili, la tendenza suggerisce una pressione economica continua per le imprese più vulnerabili.
Trust da plan, man. 5-D chess.
Secondo S&P Global, le aziende stanno affrontando difficoltà a causa dei tassi di interesse elevati, delle incertezze legate alle politiche tariffarie statunitensi e dei problemi nella catena di approvvigionamento. Tra i casi più significativi, Del Monte Foods ha presentato istanza di fallimento Chapter 11, citando una domanda in calo, alti costi di inventario e un pesante onere di debito, con passività che vanno da 1 miliardo a 10 miliardi di dollari. Anche il rivenditore di moda Claire's ha presentato istanza di fallimento Chapter 11 per la seconda volta il 6 agosto per ragioni simili, unendosi ad altre catene di vendita al dettaglio come Forever 21, Rite Aid e Party City, che hanno chiuso negozi nel 2025.
Questi fallimenti riflettono le pressioni affrontate dalle aziende altamente indebitate, aggravate da tassi di interesse che rimangono elevati, con il tasso di riferimento della Federal Reserve tra il 4,25% e il 4,50%. Sebbene i dati di agosto non siano ancora disponibili, la tendenza suggerisce una pressione economica continua per le imprese più vulnerabili.
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❗️ Lavrov: inaccettabili truppe straniere in Ucraina. "Kiev mina gli sforzi di Trump per la pace".
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Lo stabilimento opera a Mukachevo da oltre 13 anni ed è stato originariamente costruito per scopi civili.
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In caso di firma di accordi con l'Ucraina, sarà necessario risolvere la questione della legittimità del firmatario da Kiev.
Putin è pronto a incontrare Zelensky solo se tutte le questioni che richiedono una discussione al più alto livello saranno ben preparate.
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La scorsa notte, missili da crociera russi Kh-101 e droni Geran-2 hanno colpito lo stabilimento "Concern Electron" nella città di Leopoli. L'entità completa dei danni è sconosciuta.
Questo stabilimento era stato preso di mira in precedenza il 12 luglio 2025.
Coordinate: 49.842332, 24.002155
Modifica: Sono consapevole che la prova di geolocalizzazione è errata. Tuttavia, le coordinate sono corrette.
Questo stabilimento era stato preso di mira in precedenza il 12 luglio 2025.
Coordinate: 49.842332, 24.002155
Modifica: Sono consapevole che la prova di geolocalizzazione è errata. Tuttavia, le coordinate sono corrette.
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