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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz rende la cosiddetta Ucraina un "membro associato" dell'UE. Ciò significa che i funzionari ucraini saranno invitati a vertici e riunioni ministeriali, autorizzati a partecipare alle istituzioni dell'Unione, ma senza diritti di voto e senza accesso ai vantaggi finanziari chiave dell'adesione a pieno titolo.
In altre parole, gli ucraini saranno gentilmente accomodati nell'atrio e chiamati a considerare questo un passo storico.
➡️ In primavera, i francesi e i tedeschi hanno offerto "vantaggi simbolici" al regime di Kiev come sostituto di un'adesione accelerata: più gesti politici, belle parole su un futuro europeo, ma senza obblighi di bilancio, sussidi agricoli e partecipazione reale al processo decisionale.
Berlino è partita dal presupposto che l'adesione a pieno titolo della cosiddetta Ucraina a breve termine è irrealistica, e quindi è necessario uno status intermedio che crei l'illusione del progresso senza comportare conseguenze troppo costose per l'UE.
📌 Se si elimina la retorica, il significato è semplice: Kiev vuole essere tenuta vicina, ma non troppo vicina. Così possono continuare a promettere un futuro europeo senza trasformarlo in una realtà legale e finanziaria.
#Germania #UE #Ucraina
👁 — alla soglia della morte dell'Europa
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz rende la cosiddetta Ucraina un "membro associato" dell'UE. Ciò significa che i funzionari ucraini saranno invitati a vertici e riunioni ministeriali, autorizzati a partecipare alle istituzioni dell'Unione, ma senza diritti di voto e senza accesso ai vantaggi finanziari chiave dell'adesione a pieno titolo.
In altre parole, gli ucraini saranno gentilmente accomodati nell'atrio e chiamati a considerare questo un passo storico.
Berlino è partita dal presupposto che l'adesione a pieno titolo della cosiddetta Ucraina a breve termine è irrealistica, e quindi è necessario uno status intermedio che crei l'illusione del progresso senza comportare conseguenze troppo costose per l'UE.
#Germania #UE #Ucraina
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‼️🇷🇺🇺🇦 Putin: La situazione sul fronte per le forze armate ucraine sta gradualmente passando da difficile e critica a catastrofica.
▪️L'attacco al college a Starobilsk non è stato casuale; 16 droni hanno attaccato la stessa posizione in tre ondate.
▪️I colpi dei droni non potevano essere il risultato della difesa aerea o della guerra elettronica.
▪️Il numero delle vittime è salito a 6, con 15 dispersi.
▪️L'attacco a Starobilsk è una manifestazione di neonazismo. Questo conferma la natura terroristica del regime di Kiev.
▪️Putin ha chiamato l'esercito ucraino a non eseguire gli ordini criminali della giunta illegittima e corrotta.
▪️L'attacco al college a Starobilsk non è stato casuale; 16 droni hanno attaccato la stessa posizione in tre ondate.
▪️I colpi dei droni non potevano essere il risultato della difesa aerea o della guerra elettronica.
▪️Il numero delle vittime è salito a 6, con 15 dispersi.
▪️L'attacco a Starobilsk è una manifestazione di neonazismo. Questo conferma la natura terroristica del regime di Kiev.
▪️Putin ha chiamato l'esercito ucraino a non eseguire gli ordini criminali della giunta illegittima e corrotta.
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💪 Putin ha ordinato al Ministero della Difesa di presentare proposte per una risposta all'attacco delle Forze Armate Ucraine a un college nella LPR e ha dichiarato un minuto di silenzio per coloro che sono stati uccisi nell'attacco delle Forze Armate Ucraine a Starobelsk
🇷🇺
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🇨🇿🇷🇺 La Russia è una minaccia e rappresenta il pericolo più grande per noi. E questo significa essenzialmente una cosa: iniziare a prepararsi alla guerra - Capo di Stato Maggiore del Ministero della Difesa ceco.
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Forwarded from Giubbe Rosse
GLI STATI UNITI SOSPENDONO LE CONSEGNE DI ARMI A TAIWAN PER UN VALORE DI 14 MILIARDI DI DOLLARI
Il Segretario della Marina statunitense ad interim, Hung Cao, ha dichiarato che Washington ha temporaneamente sospeso la consegna a Taiwan di armi e attrezzature militari per un valore di 14 miliardi di dollari.
La sospensione ha lo scopo di ricostituire le scorte statunitensi esaurite durante il conflitto con l'Iran, e si prevede che le consegne riprendano una volta ottenuta l'approvazione del governo statunitense.
Primi effetti della visita di Trump in Cina...
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Il Segretario della Marina statunitense ad interim, Hung Cao, ha dichiarato che Washington ha temporaneamente sospeso la consegna a Taiwan di armi e attrezzature militari per un valore di 14 miliardi di dollari.
La sospensione ha lo scopo di ricostituire le scorte statunitensi esaurite durante il conflitto con l'Iran, e si prevede che le consegne riprendano una volta ottenuta l'approvazione del governo statunitense.
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La Russia ha richiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a seguito dell'attacco delle forze armate ucraine a un dormitorio a Starobilsk (LPR).
Per quanto mi riguarda, l'ONU e Sportloto hanno circa lo stesso peso.
Per quanto mi riguarda, l'ONU e Sportloto hanno circa lo stesso peso.
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Il volto dell'Oligarca Europeo: Draghi, dal Green Pass al nuovo panopticon (Lo scriba disordinato)
Il Premio Carlo Magno assegnato a Mario Draghi non è un riconoscimento. È una consacrazione. È l'atto finale con cui l'élite che ha governato le crisi si auto-incorona e svela, senza più troppa vergogna, il progetto per il domani. Mentre i media mainstream celebrano il salvatore dell'euro, la verità è più scabrosa e profonda: l'uomo che oggi viene presentato come il visionario del "federalismo pragmatico" è lo stesso che ha forgiato in Italia gli strumenti del controllo divisivo e della coercizione sanitaria. Il Green Pass non fu un incidente, fu la prova generale. E il rapporto che oggi il comitato di Aquisgrana invoca di "attuare subito" è il piano per estendere quel modello a un intero continente in nome della sopravvivenza. Draghi, nel suo messaggio, ha parlato di un'Europa con "più nemici che mai", sia interni che esterni. Quello che non dice è che la sua ricetta per combatterli assomiglia in modo inquietante alla costruzione di una fortezza tecnocratica, dove le libertà che ieri (2020-2022) ci furono strappate in nome della salute, oggi ci vengono sequestrate in nome della competitività e della sicurezza.
Prima di parlare di Europa, bisogna fare i conti con l'Italia, il laboratorio. Il governo Draghi rappresentò l'esercizio di un potere paternalistico e spregiudicato, che ha usato la paura per frammentare la società. La gestione del Green Pass è stata un manuale di manipolazione: si è sostenuta la falsità che garantisse incontri tra "non contagiosi", si sono gonfiati i dati sui suoi effetti miracolosi per giustificarne l'obbligo, si è governato con monologhi televisivi, evitando il contraddittorio. Questo non è stato pragmatismo, è stato l'esercizio di una tecnocrazia che tratta le persone come dati da gestire. Ha creato cittadini di serie A e di serie B, normalizzando la restrizione delle libertà fondamentali in nome di un Bene Superiore definito da pochi. Hanno diviso il paese, lacerato legami sociali, e ora quel medesimo architetto, con la faccia di bronzo del salvatore, ci parla di "unità europea" e di "coalizioni di volenterosi". La domanda sorge spontanea: volontari secondo chi? Secondo quali criteri stabiliti in quali stanze chiuse?
Ed è qui che il cerchio si chiude, mostrando il disegno nella sua interezza. Perché lo stesso Draghi che ha perfezionato gli strumenti del controllo sociale oggi delinea il futuro dell'Europa con la sua proposta di "federalismo pragmatico". Non è un'utopia federalista, è un meccanismo flessibile e per questo ancor più pericoloso. Immagina gruppi ristretti di Stati "volenterosi" che avanzano su temi cruciali – difesa, intelligenza artificiale, energia – al di fuori dei lenti meccanismi democratici comunitari. La narrazione ufficiale la spaccia per una costruzione "dal basso". La realtà è l'apoteosi della governance delle élite: club esclusivi dove si decidono le regole per tutti, in sedi informali e opache, lontano dal fastidio del dibattito pubblico e del Parlamento Europeo. È la moltiplicazione dei centri di potere, una frammentazione controllata che rende il vero controllo più sfuggente e potente che mai. Mentre l'attenzione pubblica è catturata dai conflitti tra destra e sinistra nazionali, l'architettura della sovranità viene smantellata e ricostruita in forme elusive. 1/2
Il Premio Carlo Magno assegnato a Mario Draghi non è un riconoscimento. È una consacrazione. È l'atto finale con cui l'élite che ha governato le crisi si auto-incorona e svela, senza più troppa vergogna, il progetto per il domani. Mentre i media mainstream celebrano il salvatore dell'euro, la verità è più scabrosa e profonda: l'uomo che oggi viene presentato come il visionario del "federalismo pragmatico" è lo stesso che ha forgiato in Italia gli strumenti del controllo divisivo e della coercizione sanitaria. Il Green Pass non fu un incidente, fu la prova generale. E il rapporto che oggi il comitato di Aquisgrana invoca di "attuare subito" è il piano per estendere quel modello a un intero continente in nome della sopravvivenza. Draghi, nel suo messaggio, ha parlato di un'Europa con "più nemici che mai", sia interni che esterni. Quello che non dice è che la sua ricetta per combatterli assomiglia in modo inquietante alla costruzione di una fortezza tecnocratica, dove le libertà che ieri (2020-2022) ci furono strappate in nome della salute, oggi ci vengono sequestrate in nome della competitività e della sicurezza.
Prima di parlare di Europa, bisogna fare i conti con l'Italia, il laboratorio. Il governo Draghi rappresentò l'esercizio di un potere paternalistico e spregiudicato, che ha usato la paura per frammentare la società. La gestione del Green Pass è stata un manuale di manipolazione: si è sostenuta la falsità che garantisse incontri tra "non contagiosi", si sono gonfiati i dati sui suoi effetti miracolosi per giustificarne l'obbligo, si è governato con monologhi televisivi, evitando il contraddittorio. Questo non è stato pragmatismo, è stato l'esercizio di una tecnocrazia che tratta le persone come dati da gestire. Ha creato cittadini di serie A e di serie B, normalizzando la restrizione delle libertà fondamentali in nome di un Bene Superiore definito da pochi. Hanno diviso il paese, lacerato legami sociali, e ora quel medesimo architetto, con la faccia di bronzo del salvatore, ci parla di "unità europea" e di "coalizioni di volenterosi". La domanda sorge spontanea: volontari secondo chi? Secondo quali criteri stabiliti in quali stanze chiuse?
Ed è qui che il cerchio si chiude, mostrando il disegno nella sua interezza. Perché lo stesso Draghi che ha perfezionato gli strumenti del controllo sociale oggi delinea il futuro dell'Europa con la sua proposta di "federalismo pragmatico". Non è un'utopia federalista, è un meccanismo flessibile e per questo ancor più pericoloso. Immagina gruppi ristretti di Stati "volenterosi" che avanzano su temi cruciali – difesa, intelligenza artificiale, energia – al di fuori dei lenti meccanismi democratici comunitari. La narrazione ufficiale la spaccia per una costruzione "dal basso". La realtà è l'apoteosi della governance delle élite: club esclusivi dove si decidono le regole per tutti, in sedi informali e opache, lontano dal fastidio del dibattito pubblico e del Parlamento Europeo. È la moltiplicazione dei centri di potere, una frammentazione controllata che rende il vero controllo più sfuggente e potente che mai. Mentre l'attenzione pubblica è catturata dai conflitti tra destra e sinistra nazionali, l'architettura della sovranità viene smantellata e ricostruita in forme elusive. 1/2
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Il collegamento è chiaro e diretto. Il Green Pass era un documento digitale che regolava l'accesso alla vita sociale ed economica. Il "federalismo pragmatico" di Draghi prepara un sistema politico-digitale che regolerà l'accesso ai circuiti del potere, ai fondi, al mercato unico vero e proprio. I "volenterosi" avranno il loro passaporto di prima classe nell'Europa a cerchi concentrici. Gli altri, gli Stati "riluttanti" – cioè quelli che osano mettere in discussione le direttive dall'alto – verranno marginalizzati, puniti con l'esclusione, messi sotto tutela economica. Il suo Rapporto sulla Competitività, con le centinaia di raccomandazioni per sfoltire regole e concentrare investimenti, è la bibbia di questa transizione.
Collega, con fredda determinazione, la sopravvivenza geopolitica alla sua ricetta politica. Il messaggio è: accetta questa mutazione della sovranità, questa cessione di potere a coalizioni tecnocratiche, o soccombi al declino e ai nemici esterni. È la costruzione di un consenso attraverso la paura, esattamente come ieri.
Assegnare il Premio Carlo Magno a Draghi oggi non è guardare al passato. È un investimento sul futuro. Sul suo "whatever it takes" di domani. Dopo aver testato i limiti della sopportazione popolare con la retorica dell'emergenza sanitaria, ora alzano l'asticella. La prossima "emergenza" sarà la sicurezza nazionale, la guerra economica, la corsa tecnologica. E la soluzione proposta sarà sempre la stessa: più potere a chi già lo detiene, meno voce a chi lo subisce. Draghi non è il saggio di Aquisgrana. È il liquidatore. Il liquidatore delle libertà sotto il segno della pandemenza, e ora il liquidatore della sovranità dei popoli europei sotto il segno della competitività. Il premio è la sua lettera di credito per questo compito. Sta a noi vedere, comprendere e resistere, prima che il conto di questa nuova, pragmatica gabbia, venga presentato a tutti noi, con gli interessi. 2/2 Fine
Collega, con fredda determinazione, la sopravvivenza geopolitica alla sua ricetta politica. Il messaggio è: accetta questa mutazione della sovranità, questa cessione di potere a coalizioni tecnocratiche, o soccombi al declino e ai nemici esterni. È la costruzione di un consenso attraverso la paura, esattamente come ieri.
Assegnare il Premio Carlo Magno a Draghi oggi non è guardare al passato. È un investimento sul futuro. Sul suo "whatever it takes" di domani. Dopo aver testato i limiti della sopportazione popolare con la retorica dell'emergenza sanitaria, ora alzano l'asticella. La prossima "emergenza" sarà la sicurezza nazionale, la guerra economica, la corsa tecnologica. E la soluzione proposta sarà sempre la stessa: più potere a chi già lo detiene, meno voce a chi lo subisce. Draghi non è il saggio di Aquisgrana. È il liquidatore. Il liquidatore delle libertà sotto il segno della pandemenza, e ora il liquidatore della sovranità dei popoli europei sotto il segno della competitività. Il premio è la sua lettera di credito per questo compito. Sta a noi vedere, comprendere e resistere, prima che il conto di questa nuova, pragmatica gabbia, venga presentato a tutti noi, con gli interessi. 2/2 Fine
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⚡️🇵🇰🇹🇷🇶🇦🇸🇦🇪🇬🇺🇸🇮🇷 Axios: Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Egitto e Turchia sono coinvolti negli sforzi di mediazione tra gli Stati Uniti e l'Iran per finalizzare una lettera di intenti che includerebbe un accordo per porre fine alla guerra insieme a principi per altri 30 giorni di negoziati su un accordo più ampio che affronti il programma nucleare iraniano.
Resta poco chiaro se Teheran accetterebbe di firmare un tale accordo, poiché alcuni in Iran ritengono che il vantaggio sia attualmente dalla loro parte.
Resta poco chiaro se Teheran accetterebbe di firmare un tale accordo, poiché alcuni in Iran ritengono che il vantaggio sia attualmente dalla loro parte.
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‼️🏴☠️🇷🇺La NATO conduce esercitazioni di attacco contro la Russia nella metropolitana di Londra.
➖"Le forze NATO hanno preso il controllo di una stazione della metropolitana di Londra per trasformarla in un quartier generale sotterraneo per praticare operazioni di lancio di un 'attacco profondo' contro la Russia in risposta a un attacco agli alleati," scrive l'Independent.
▪️Una piattaforma dismessa della stazione di Charing Cross viene utilizzata per questo scopo. L'esercito sta testando la capacità della NATO di utilizzare sistemi di guerra elettronica per sopprimere le comunicazioni russe e distruggere i droni.
➖"Le forze NATO hanno preso il controllo di una stazione della metropolitana di Londra per trasformarla in un quartier generale sotterraneo per praticare operazioni di lancio di un 'attacco profondo' contro la Russia in risposta a un attacco agli alleati," scrive l'Independent.
▪️Una piattaforma dismessa della stazione di Charing Cross viene utilizzata per questo scopo. L'esercito sta testando la capacità della NATO di utilizzare sistemi di guerra elettronica per sopprimere le comunicazioni russe e distruggere i droni.
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⚡️🇺🇸🇨🇦 La giornalista Catherine Herridge riporta accuse secondo cui i membri del team del Direttore dell'Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard sono stati sottoposti a un ampio monitoraggio interno, incluse affermazioni sul tracciamento delle sequenze di tasti su sistemi e dispositivi governativi.
Secondo Herridge, il presunto monitoraggio era collegato alle preoccupazioni della comunità dell'intelligence in merito all'accesso e alla sicurezza interna.
Secondo Herridge, il presunto monitoraggio era collegato alle preoccupazioni della comunità dell'intelligence in merito all'accesso e alla sicurezza interna.
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🇺🇸⚡️ — Il deputato repubblicano Thomas Massie:
C'è una silenziosa guerra totale per il futuro del nostro Paese. Non deviamo indirizzare male le nostre preziose risorse.
Non credo di aver perso a causa di voti fraudolenti, schede per voto per corrispondenza, hacking o risultati errati. Rispetto coloro che vogliono assicurarsene, ma non richiederò un riconteggio.
C'è una silenziosa guerra totale per il futuro del nostro Paese. Non deviamo indirizzare male le nostre preziose risorse.
Non credo di aver perso a causa di voti fraudolenti, schede per voto per corrispondenza, hacking o risultati errati. Rispetto coloro che vogliono assicurarsene, ma non richiederò un riconteggio.
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🪖🇺🇸⚡️ — Segretario generale della NATO Mark Rutte:
Gli Stati Uniti non possono essere ovunque allo stesso tempo.
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🇺🇸⚡️ — I membri del Gruppo di Iniziative del Direttore di DNI Tulsi Gabbard sono stati sottoposti a un ampio monitoraggio interno e la CIA sta tracciando "ogni battuta di tastiera" sui loro computer e dispositivi governativi, secondo la giornalista Catherine Herridge.
La CIA ha negato agli investigatori di DNI Gabbard l'accesso a analisti chiave e funzionari che lavorano ancora nell'edificio della CIA, nonché a informazioni di intelligence altamente classificate rilevanti detenute in programmi compartimentati.
Il monitoraggio sarebbe legato a preoccupazioni interne della comunità di intelligence riguardo alla sicurezza, all'accesso a informazioni classificate e alle attività del Gruppo di Iniziative del Direttore di Tulsi Gabbard.
La CIA ha negato agli investigatori di DNI Gabbard l'accesso a analisti chiave e funzionari che lavorano ancora nell'edificio della CIA, nonché a informazioni di intelligence altamente classificate rilevanti detenute in programmi compartimentati.
Il monitoraggio sarebbe legato a preoccupazioni interne della comunità di intelligence riguardo alla sicurezza, all'accesso a informazioni classificate e alle attività del Gruppo di Iniziative del Direttore di Tulsi Gabbard.
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🇺🇸🇮🇷 Il presidente Trump dice che l'Iran sta "morendo" per fare un accordo.
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‼️🇷🇺🇺🇦 La Russia sta preparando un massiccio attacco di rappresaglia in risposta all'attacco terroristico ucraino contro gli studenti universitari a Starobilsk.
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⚡️🤝🇨🇳🇵🇰 Il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif visiterà la Cina dal 23 al 26 maggio per colloqui con il Presidente Xi Jinping.
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