‼️🏴☠️Il rischio di un conflitto globale ha raggiunto il livello più alto dagli anni '60, secondo Goldman Sachs.
▪️Secondo gli analisti della banca, questo indicatore ha già superato i livelli registrati durante la crisi dei missili di Cuba, la Guerra Fredda e gli attacchi terroristici dell'11 settembre. Allo stesso tempo, i paesi si stanno sempre più dividendo in schieramenti opposti e abbandonando la neutralità.
▪️Goldman Sachs ritiene che questa non sia una singola crisi temporanea, ma diverse divisioni globali che continueranno a intensificarsi fino alla fine del decennio.
▪️Secondo gli analisti della banca, questo indicatore ha già superato i livelli registrati durante la crisi dei missili di Cuba, la Guerra Fredda e gli attacchi terroristici dell'11 settembre. Allo stesso tempo, i paesi si stanno sempre più dividendo in schieramenti opposti e abbandonando la neutralità.
▪️Goldman Sachs ritiene che questa non sia una singola crisi temporanea, ma diverse divisioni globali che continueranno a intensificarsi fino alla fine del decennio.
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‼️🇷🇺🇪🇺 L'unità dell'UE sulle nuove sanzioni contro la Russia si sta rapidamente erodendo, secondo il FT
▪️Durante le discussioni sull'ultimo pacchetto di sanzioni, Grecia, Francia, Italia, Germania, Austria e Portogallo hanno chiesto esenzioni.
▪️Un diplomatico europeo ha ammesso che l'atteggiamento precedente sta gradualmente svanendo: dopo le dichiarazioni di solidarietà, i paesi stanno iniziando a proteggere i propri interessi economici.
▪️Un'altra fonte del FT ha definito la situazione "una grave crisi nella politica delle sanzioni", avvertendo che le continue richieste di allentamento potrebbero trasformare i nuovi pacchetti di sanzioni in una mera formalità.
▪️Le posizioni dei paesi europei sono influenzate dall'aumento dei costi economici, dalla diminuzione della volontà di continuare a sostenere l'Ucraina e dalle aspettative di un possibile accordo di pace.
Jacob Kierkegaard, ricercatore senior presso il think tank Bruegel, ritiene che l'Unione Europea abbia già raggiunto il limite della pressione delle sanzioni, poiché i governi nazionali danno sempre più priorità alla protezione delle proprie aziende rispetto all'introduzione di nuove restrizioni contro la Russia.
▪️Durante le discussioni sull'ultimo pacchetto di sanzioni, Grecia, Francia, Italia, Germania, Austria e Portogallo hanno chiesto esenzioni.
▪️Un diplomatico europeo ha ammesso che l'atteggiamento precedente sta gradualmente svanendo: dopo le dichiarazioni di solidarietà, i paesi stanno iniziando a proteggere i propri interessi economici.
▪️Un'altra fonte del FT ha definito la situazione "una grave crisi nella politica delle sanzioni", avvertendo che le continue richieste di allentamento potrebbero trasformare i nuovi pacchetti di sanzioni in una mera formalità.
▪️Le posizioni dei paesi europei sono influenzate dall'aumento dei costi economici, dalla diminuzione della volontà di continuare a sostenere l'Ucraina e dalle aspettative di un possibile accordo di pace.
Jacob Kierkegaard, ricercatore senior presso il think tank Bruegel, ritiene che l'Unione Europea abbia già raggiunto il limite della pressione delle sanzioni, poiché i governi nazionali danno sempre più priorità alla protezione delle proprie aziende rispetto all'introduzione di nuove restrizioni contro la Russia.
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IL FEGATO DEGLI EUROPEI, CON LA PELLE DEI SOLDATI 🇪🇺🪖
Nathalie Tocci non è un’opinionista capitata per caso davanti a una tastiera.
Ha studiato filosofia, politica ed economia a Oxford, ha conseguito master e dottorato alla London School of Economics, ha lavorato all’European University Institute ed è stata direttrice dell’Istituto Affari Internazionali dal 2017 al 2026. È stata consigliera speciale di Federica Mogherini e Josep Borrell e oggi insegna alla Johns Hopkins SAIS ed è senior fellow dell’Institute for European Policymaking della Bocconi.
Insomma: il prodotto perfetto dell’élite accademica e istituzionale europea. Curriculum lucidissimo, incarichi prestigiosi, corridoi giusti e nessuna sbavatura. Le manca soltanto l’elmetto.
Il 16 luglio 2026, su The Economist, Tocci ha pubblicato un intervento dal titolo:
«Gli europei combatterebbero, se si arrivasse a tanto?»
La tesi è ancora più interessante del titolo. Secondo Tocci, mandare soldati europei in Ucraina prima di un eventuale cessate il fuoco servirebbe poco alla difesa dell’Ucraina, ma potrebbe aiutare gli europei a sviluppare una mentalità più adatta alla guerra.
Avete letto bene.
Non si tratterebbe soltanto di inviare militari perché indispensabili sul campo. La loro presenza, con tutti i rischi conseguenti, avrebbe anche una funzione educativa: avvicinare la guerra alle nostre società, abituare la popolazione alla possibilità del conflitto, renderla psicologicamente più resistente.
I soldati come corso accelerato di pedagogia bellica.
Tocci non propone esplicitamente di arruolare domani mattina milioni di ragazzi europei. Sarebbe scorretto attribuirle parole che non ha scritto. Propone però qualcosa di politicamente impressionante: esporre militari europei al pericolo anche per scuotere popolazioni considerate troppo tiepide, troppo pacifiste o troppo poco preparate alla guerra.
È la raffinata dottrina del fegato per delega.
Dalle università, dai centri studi e dagli uffici climatizzati si teorizza la necessità di “portare la realtà più vicino a casa”. Naturalmente a portarla saranno altri: giovani in uniforme, famiglie in attesa e soldati professionisti trasformati in strumenti per modificare la psicologia collettiva.
Perché è relativamente semplice scoprire il coraggio europeo quando il rischio personale rimane confinato nelle note a piè di pagina.
Il problema non è il curriculum di Nathalie Tocci. Il curriculum è eccellente. Il problema è precisamente questo: una simile proposta non arriva da qualche esaltato ai margini del dibattito, ma dal cuore rispettabile, istruito e pluridecorato dell’establishment europeo.
L’Europa del 2026 sembra ormai incapace di immaginare se stessa senza preparare la guerra. E quando i cittadini mostrano di non avere alcuna voglia di combatterla, invece di domandarsi perché, qualcuno propone di abituarli gradualmente all’idea.
Non è una contraddizione contenuta in una singola frase.
È il contesto intero che grida.
Fonti: The Economist, “Would Europeans fight, if it came to that?”, 16 luglio 2026; profili istituzionali dell’Istituto Affari Internazionali, dell’Institute for European Policymaking della Bocconi e della Johns Hopkins SAIS.
Don Chisciotte
#NathalieTocci #UnioneEuropea #Ucraina #Guerra #DonChisciotte
Nathalie Tocci non è un’opinionista capitata per caso davanti a una tastiera.
Ha studiato filosofia, politica ed economia a Oxford, ha conseguito master e dottorato alla London School of Economics, ha lavorato all’European University Institute ed è stata direttrice dell’Istituto Affari Internazionali dal 2017 al 2026. È stata consigliera speciale di Federica Mogherini e Josep Borrell e oggi insegna alla Johns Hopkins SAIS ed è senior fellow dell’Institute for European Policymaking della Bocconi.
Insomma: il prodotto perfetto dell’élite accademica e istituzionale europea. Curriculum lucidissimo, incarichi prestigiosi, corridoi giusti e nessuna sbavatura. Le manca soltanto l’elmetto.
Il 16 luglio 2026, su The Economist, Tocci ha pubblicato un intervento dal titolo:
«Gli europei combatterebbero, se si arrivasse a tanto?»
La tesi è ancora più interessante del titolo. Secondo Tocci, mandare soldati europei in Ucraina prima di un eventuale cessate il fuoco servirebbe poco alla difesa dell’Ucraina, ma potrebbe aiutare gli europei a sviluppare una mentalità più adatta alla guerra.
Avete letto bene.
Non si tratterebbe soltanto di inviare militari perché indispensabili sul campo. La loro presenza, con tutti i rischi conseguenti, avrebbe anche una funzione educativa: avvicinare la guerra alle nostre società, abituare la popolazione alla possibilità del conflitto, renderla psicologicamente più resistente.
I soldati come corso accelerato di pedagogia bellica.
Tocci non propone esplicitamente di arruolare domani mattina milioni di ragazzi europei. Sarebbe scorretto attribuirle parole che non ha scritto. Propone però qualcosa di politicamente impressionante: esporre militari europei al pericolo anche per scuotere popolazioni considerate troppo tiepide, troppo pacifiste o troppo poco preparate alla guerra.
È la raffinata dottrina del fegato per delega.
Dalle università, dai centri studi e dagli uffici climatizzati si teorizza la necessità di “portare la realtà più vicino a casa”. Naturalmente a portarla saranno altri: giovani in uniforme, famiglie in attesa e soldati professionisti trasformati in strumenti per modificare la psicologia collettiva.
Perché è relativamente semplice scoprire il coraggio europeo quando il rischio personale rimane confinato nelle note a piè di pagina.
Il problema non è il curriculum di Nathalie Tocci. Il curriculum è eccellente. Il problema è precisamente questo: una simile proposta non arriva da qualche esaltato ai margini del dibattito, ma dal cuore rispettabile, istruito e pluridecorato dell’establishment europeo.
L’Europa del 2026 sembra ormai incapace di immaginare se stessa senza preparare la guerra. E quando i cittadini mostrano di non avere alcuna voglia di combatterla, invece di domandarsi perché, qualcuno propone di abituarli gradualmente all’idea.
Non è una contraddizione contenuta in una singola frase.
È il contesto intero che grida.
Fonti: The Economist, “Would Europeans fight, if it came to that?”, 16 luglio 2026; profili istituzionali dell’Istituto Affari Internazionali, dell’Institute for European Policymaking della Bocconi e della Johns Hopkins SAIS.
Don Chisciotte
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‼️🇮🇷🏴☠ L'Iran ha ripristinato il traffico su tutte le vie di comunicazione danneggiate nella provincia di Hormozgan, a seguito degli attacchi statunitensi.
▪️Il traffico è stato riaperto su tratti stradali, ponti e gallerie precedentemente danneggiati, a seguito di interventi di sicurezza, ha annunciato il capo della polizia stradale del paese.
▪️Le rotte di transito nella zona di Bandar Abbas sono operative normalmente.
▪️Secondo la parte iraniana, le infrastrutture di trasporto della provincia sono state danneggiate a seguito dell'attacco statunitense avvenuto due giorni fa.
▪️Il traffico è stato riaperto su tratti stradali, ponti e gallerie precedentemente danneggiati, a seguito di interventi di sicurezza, ha annunciato il capo della polizia stradale del paese.
▪️Le rotte di transito nella zona di Bandar Abbas sono operative normalmente.
▪️Secondo la parte iraniana, le infrastrutture di trasporto della provincia sono state danneggiate a seguito dell'attacco statunitense avvenuto due giorni fa.
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⚡️🇺🇸🇱🇧 Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato il Presidente libanese Joseph Aoun per discutere del quadro trilaterale, secondo quanto comunicato dalla presidenza libanese.
L'Ambasciatore americano in Libano, Michel Issa, ha descritto i colloqui come "positivi e completi".
L'Ambasciatore americano in Libano, Michel Issa, ha descritto i colloqui come "positivi e completi".
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⚡️🇺🇸 Il CENTCOM statunitense ha dichiarato che sono stati rinvenuti resti non identificati a seguito delle ricerche di un membro delle forze armate statunitensi, dato per scomparso dopo l'attacco iraniano in Giordania avvenuto il 17 luglio. Il CENTCOM ha precisato che i resti sono sottoposti a esami per verificarne l'identità.
Il CENTCOM ha inoltre dichiarato che un membro delle forze armate statunitensi è stato ucciso nel nord dell'Iraq il 18 luglio durante la detonazione controllata di ordigni inesplosi provenienti da un drone d'attacco iraniano. Un secondo membro delle forze armate è rimasto ferito e sta ricevendo cure mediche per una lesione minore.
Il CENTCOM ha inoltre dichiarato che un membro delle forze armate statunitensi è stato ucciso nel nord dell'Iraq il 18 luglio durante la detonazione controllata di ordigni inesplosi provenienti da un drone d'attacco iraniano. Un secondo membro delle forze armate è rimasto ferito e sta ricevendo cure mediche per una lesione minore.
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⚡️🇺🇸🇮🇷🇮🇱 NYT: Gli Stati Uniti stanno dispiegando ulteriori aerei militari in Medio Oriente, tra cui caccia F-16 provenienti dalla Germania, caccia stealth F-35 provenienti dalla Gran Bretagna e aerei cisterna.
Secondo quanto riferito, questi dispiegamenti sono stati ordinati prima dell'attacco recente dell'Iran in Giordania, che ha causato la morte di due soldati americani e il ferimento di diversi altri.
Un funzionario militare israeliano ha riferito che alcuni degli aerei cisterna americani aggiuntivi dovrebbero essere dislocati in basi dell'aeronautica militare israeliana.
Secondo quanto riferito, questi dispiegamenti sono stati ordinati prima dell'attacco recente dell'Iran in Giordania, che ha causato la morte di due soldati americani e il ferimento di diversi altri.
Un funzionario militare israeliano ha riferito che alcuni degli aerei cisterna americani aggiuntivi dovrebbero essere dislocati in basi dell'aeronautica militare israeliana.
Nytimes
The U.S. Is Sending More Warplanes to the Middle East, Officials Say
F-16 and F-35 jets were en route to the region from Europe, according to U.S. officials who were not authorized to speak publicly.
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⚡️🇾🇪🇾🇪 Ansarallah (Houthi) rilascerà domani un importante comunicato rivolto al popolo yemenita.
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‼️🇺🇦🏴☠️Una nave da carico, appartenente alla "flotta occulta" ucraina, è andata a fuoco a seguito di un attacco: 5 marinai sono morti, 5 sono scomparsi.
▪️La Marina ucraina ha comunicato che la Russia ha colpito la nave da carico GOLDEN LEO, di proprietà turca e bandiera Guinea-Bissau, con tre missili da crociera Kh-59/Kh-69. La nave, che trasportava grano, stava lasciando la zona di conflitto.
▪️A seguito dell'attacco, è scoppiato un incendio a bordo. Otto membri dell'equipaggio sono stati evacuati e trasportati in un ospedale di Odessa.
▪️Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso.
▪️La Marina ucraina ha comunicato che la Russia ha colpito la nave da carico GOLDEN LEO, di proprietà turca e bandiera Guinea-Bissau, con tre missili da crociera Kh-59/Kh-69. La nave, che trasportava grano, stava lasciando la zona di conflitto.
▪️A seguito dell'attacco, è scoppiato un incendio a bordo. Otto membri dell'equipaggio sono stati evacuati e trasportati in un ospedale di Odessa.
▪️Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso.
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🎙 Dichiarazione di M.V. Zakharova, portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, in risposta a una domanda dei media riguardante l'attacco alla centrale nucleare di Darkhovin, in costruzione in Iran (19 luglio 2026).
❓ Domanda: I media hanno riportato un attacco alla centrale nucleare di Darkhovin, in costruzione in Iran, nella notte del 19 luglio. Come commenta questa notizia?
💬 M.V. Zakharova: È vero, abbiamo rilevato la diffusione di tali informazioni sui media. Questo solleva serie preoccupazioni sia in termini di sicurezza nucleare dell'impianto, che sappiamo essere sotto la supervisione dell'AIEA, sia in termini di una dinamica generale sempre più minacciosa che circonda l'Iran, che ha di fatto vanificato precedenti sforzi multilaterali per risolvere la crisi causata da...
La cinica facilità con cui gli impianti nucleari vengono presi di mira dagli aggressori, in violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che hanno inequivocabilmente definito tali azioni inaccettabili e contrarie agli standard e alle linee guida dell'AIEA, merita la più ferma condanna. È chiaro che le abituali dichiarazioni degli aggressori sul loro impegno nei confronti degli obblighi pertinenti, sul loro desiderio di sostenere gli approcci globalmente concordati per la non proliferazione nucleare, la sicurezza e la protezione nucleare, e di fornire un adeguato sostegno all'Agenzia per lo svolgimento delle sue funzioni statutarie, sono semplicemente parole vuote. Le loro azioni concrete dimostrano il contrario.
Presumiamo che la leadership dell'AIEA abbia documentato l'incidente e fornirà una valutazione imparziale, anche in termini di danni diretti alle attività di verifica dell'Agenzia, che sono state ancora una volta minate nel modo più sfacciato e ingiustificabile.
☝️ In questo contesto, qualsiasi tentativo di amplificare minacce immaginarie presumibilmente legate all'energia nucleare pacifica dell'Iran non è altro che un banale pretesto per piani inaccettabili per scatenare un'altra carneficina in Iran, che avrà inevitabilmente conseguenze negative non solo in tutto il Medio Oriente, già destabilizzato, ma in tutto il mondo.
❗️ L'esercizio del legittimo diritto degli Stati non nucleari, compreso l'Iran, di sviluppare e utilizzare l'energia nucleare per scopi pacifici, sancito dal Trattato di Non Proliferazione (TNP), non deve essere messo in discussione o soggetto ad attacchi esterni.
Ci aspettiamo che l'Agenzia, la cui autorità e reputazione sono effettivamente in gioco a causa di coloro che prendono di mira e bombardano gli impianti nucleari in Iran, intraprenda immediatamente azioni concrete per porre fine a tali atti di illegalità.
❓ Domanda: I media hanno riportato un attacco alla centrale nucleare di Darkhovin, in costruzione in Iran, nella notte del 19 luglio. Come commenta questa notizia?
💬 M.V. Zakharova: È vero, abbiamo rilevato la diffusione di tali informazioni sui media. Questo solleva serie preoccupazioni sia in termini di sicurezza nucleare dell'impianto, che sappiamo essere sotto la supervisione dell'AIEA, sia in termini di una dinamica generale sempre più minacciosa che circonda l'Iran, che ha di fatto vanificato precedenti sforzi multilaterali per risolvere la crisi causata da...
La cinica facilità con cui gli impianti nucleari vengono presi di mira dagli aggressori, in violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che hanno inequivocabilmente definito tali azioni inaccettabili e contrarie agli standard e alle linee guida dell'AIEA, merita la più ferma condanna. È chiaro che le abituali dichiarazioni degli aggressori sul loro impegno nei confronti degli obblighi pertinenti, sul loro desiderio di sostenere gli approcci globalmente concordati per la non proliferazione nucleare, la sicurezza e la protezione nucleare, e di fornire un adeguato sostegno all'Agenzia per lo svolgimento delle sue funzioni statutarie, sono semplicemente parole vuote. Le loro azioni concrete dimostrano il contrario.
Presumiamo che la leadership dell'AIEA abbia documentato l'incidente e fornirà una valutazione imparziale, anche in termini di danni diretti alle attività di verifica dell'Agenzia, che sono state ancora una volta minate nel modo più sfacciato e ingiustificabile.
☝️ In questo contesto, qualsiasi tentativo di amplificare minacce immaginarie presumibilmente legate all'energia nucleare pacifica dell'Iran non è altro che un banale pretesto per piani inaccettabili per scatenare un'altra carneficina in Iran, che avrà inevitabilmente conseguenze negative non solo in tutto il Medio Oriente, già destabilizzato, ma in tutto il mondo.
❗️ L'esercizio del legittimo diritto degli Stati non nucleari, compreso l'Iran, di sviluppare e utilizzare l'energia nucleare per scopi pacifici, sancito dal Trattato di Non Proliferazione (TNP), non deve essere messo in discussione o soggetto ad attacchi esterni.
Ci aspettiamo che l'Agenzia, la cui autorità e reputazione sono effettivamente in gioco a causa di coloro che prendono di mira e bombardano gli impianti nucleari in Iran, intraprenda immediatamente azioni concrete per porre fine a tali atti di illegalità.
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🇾🇪⚡️- The Yemeni National Resistance Forces (pro-Hadi forces) state they foiled an attempted Ansarullah landing operation on Zuqar Island, part of the Hanish Islands chain in the Red Sea.
The NRF claimed several boats attempted a landing, but were fired upon. It would be the second time Ansarullah launched offensive operations on NRF positions in just the past few weeks
The NRF claimed several boats attempted a landing, but were fired upon. It would be the second time Ansarullah launched offensive operations on NRF positions in just the past few weeks
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‼️🇷🇺💥L'esercito russo colpisce una nave cargo nemica vicino a Odessa
Unità di sistemi autonomi: gli operatori hanno colpito una nave cargo nelle acque esterne del porto di Odessa con un drone Geran-4.
Unità di sistemi autonomi: gli operatori hanno colpito una nave cargo nelle acque esterne del porto di Odessa con un drone Geran-4.
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