Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🇬🇧⚡️I residenti del Regno Unito si lamentano che sui loro telefoni viene installata automaticamente una nuova app governativa per l'identità digitale.
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L'ex capo della NATO Jens Stoltenberg ha raccontato in un'intervista a The Guardian che nel 2018 l'alleanza era quasi sul punto di sciogliersi a causa dell'insoddisfazione di Donald Trump per le spese dei paesi membri per la difesa.

"La NATO è riuscita a funzionare con successo per 70 anni, ma non dopo il 12 luglio 2018", ha osservato.

Secondo Stoltenberg, in una conversazione privata Trump ha dichiarato apertamente che gli Stati Uniti non avevano bisogno della NATO, e ha chiesto: "Perché allora l'America dovrebbe continuare a pagare per questa organizzazione?".

L'ex segretario generale ha anche riferito che dopo l'elezione di Trump nel 2017 ha vietato ai dipendenti dell'alleanza di prendere in giro il presidente americano. Ha ammesso di temere per il destino dell'alleanza, poiché il nuovo leader degli Stati Uniti parlava in modo critico della NATO e la definiva obsoleta.
"Il popolo americano ha eletto Trump e noi dovevamo rispettarlo. Ho chiarito che i commenti irritati nelle riunioni interne della NATO non sono accettabili. Non ci saranno occhi alzati ai suoi tweet o ai suoi discorsi pubblici; nessuna derisione dei video in cui appare; nessuna battuta sul golf o sulle sue maniere", ha raccontato Stoltenberg.

(Soloviev)
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🇨🇦 Il Canada sta lentamente trasformando il suo programma di eutanasia in un programma di trapianti di organi.

Sempre più spesso gli organi delle persone che hanno accettato di andarsene volontariamente sotto la supervisione dei medici vengono donati a pazienti con una prognosi medica più favorevole.

Recentemente, per la prima volta, è stato prelevato un cuore in questo modo. Appena il canadese che aveva deciso per l'eutanasia è morto e il medico ha constatato il decesso, il cuore è stato immediatamente estratto dal cadavere, rianimato (!!) e spedito a Pittsburgh, negli Stati Uniti, dove un paziente del reparto trapianti lo stava già aspettando. Quel canadese defunto aveva volontariamente deciso di diventare donatore e aveva lasciato il suo corpo alla scienza, ma il sistema stesso di prelievo degli organi da chi ha passato l'eutanasia è eticamente discutibile. La tentazione di spingere i cittadini adatti ai trapianti verso l'eutanasia, per poi poter smembrare adeguatamente i loro corpi, è troppo grande.
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🇪🇺 ICYMI - Ursula von der Leyen: "AI first! (Una persona applaude) Penso che questo meriti un applauso. Ho sentito l'unica persona presente. Hakh hakh hakh, hakh hakh."
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🇺🇸 I media americani ed europei hanno scritto centinaia di articoli affermando che un uomo bianco, conservatore di successo con figli, è un virus e deve essere curato.

Questi articoli sono stati scritti dai democratici USA per corteggiare gli elettori neri, le femministe e la comunità LGBT*. Questi ultimi sono diventati l'ala combattente dei democratici e hanno persino iniziato una caccia a Trump, uccidendo il suo sostenitore Kirk.

Con soldi, questi "valori" hanno cercato di essere promossi in Europa e in Russia.

*- in Russia è riconosciuto come un movimento estremista ed è vietato.
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🇷🇸 Regno Unito, Germania Ovest e Francia stanno cercando di realizzare una "rivoluzione colorata" in Serbia, ha dichiarato Milorad Dodik in un'intervista a TASS:

"L'obiettivo non è solo destabilizzare il paese, ma di fatto smembrarlo, il che, naturalmente, indebolirebbe anche la forza del popolo serbo nei Balcani."
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⚡️🇺🇸🇵🇸🇮🇱 CNN: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Hamas rischia la "distruzione completa" se il gruppo non cede il potere e il controllo di Gaza. Il commento è stato fatto a CNN mentre l'amministrazione continua a spingere per un piano di cessate il fuoco proposto nella regione.

Quando gli è stato chiesto della risposta di Hamas alla sua proposta in 20 punti, Trump ha risposto: "Solo il tempo lo dirà", aggiungendo che si aspetta chiarezza "presto." Ha anche confermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è d'accordo con il piano per porre fine alla campagna di bombardamenti, esprimendo la speranza che il cessate il fuoco diventi realtà.
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Gli occidentali vivono nell’età del vuoto. Ma l’uscita non può essere la guerra
Torna il clima della Belle Époque, quando il conflitto all’orizzonte era considerato inevitabile e non si lottava per evitarlo

Massimo Cacciari
29 Settembre 2025 alle 01:00

Viviamo un’epoca in cui la sproporzione tra le tragedie che colpiscono interi popoli e le nostre parole è ormai tale che solo ad aprir bocca sembra di mentire. Che vale intendere, interpretare, ricercare cause e nessi storici di fronte a donne e bambini trattati come eserciti nemici in fuga? Neppure si prova vergogna a discettare sul nome più adatto per definire la “cosa” - chiamarla genocidio o ricostruzione immobiliare delle spiagge di Gaza non ne sposta di uno iota l’orrore. Io temo che essa, proprio nella sua violenza, dica del vuoto che sta tutti inghiottendo, che questo sia il suo vero nome. Il vuoto può contenere certo, ancora invisibili, i germi di nuovi organismi e nuovi ordini, ma nel momento in cui si manifesta sono la distruzione del passato, il mischiarsi dei relitti che da esso provengono, la babelica confusione delle lingue a dominare la scena. Gaza può oggi accadere perché il mondo sta precipitando in tale vuoto.

Dentro di esso, segni destituiti ormai di ogni significato, vagano, come nobili fantasmi, le parole che credevamo potessero orientare le nostre vite. Democrazia significava inderogabile dovere di solidarietà, compito dello Stato rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la libertà reale della persona, ripudiare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali. Democrazia significava anche un’idea dei “diritti umani” non fondata sulla presunzione che la nostra civiltà ne costituisse la sola misura, e che a essa dovessero assimilarsi tutte le altre. Tutto sembra dimenticato. Il vuoto che si è aperto è anche questo buco della memoria, che si allarga di ora in ora. Dimentichiamo anzitutto le nostre responsabilità e le nostre colpe.

Parte 1
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La colpa è sempre dell’altro, il male sta sempre dall’altra parte. Noi, gli occidentali, i democratici, siamo innocenti. Le grandi Guerre sono colpa di padri e nonni. Roba passata, come mai esistita. Nulla ci insegna, nessun pericolo ci indica. La Guerra stessa diviene un “pezzo” della conversazione quotidiana. Dimenticato il suo orrore, se ne chiacchiera come di un evento “naturalmente” possibile. Proprio così avveniva nella Belle Époque alla vigilia dell’apocalisse 1914. Invece di gridare che la Guerra deve essere impossibile e fare tutto il possibile per risolvere le guerre in atto, si discetta sulla forma che essa potrebbe assumere e su come intanto continuare a condurre quelle ancora “locali”.
C’è davvero da chiedersi se questa condizione di vuoto e di smemoratezza non sia il prodotto della evoluzione dei sistemi democratici dell’Occidente dopo la seconda Grande Guerra. L’“uomo democratico” si è via via ridotto all’“uomo proprietario”, per il quale l’unico bene che appare reale è il bene per sé. Pericolosissima illusione, che de-responsabilizza e nega ogni forma di partecipazione politica. Il passaggio da una libertà dimentica di ogni dovere, innocente nei confronti di ogni ingiustizia subiscano “gli altri”, a una libertà obbediente ai poteri che si pensa la possano proteggere, è una soglia facilissima da oltrepassare. Non appena una crisi metta in discussione i sacri diritti del solitario individuo, questi sarà sempre pronto a rifugiarsi in seno agli “amici del popolo”, che lo assicureranno della propria naturale bontà e gli spiegheranno come la crisi sia colpa esclusiva della perfidia del Nemico. È il passaggio sempre aperto tra democrazia e autoritarismo, libertà e sottomissione. Noi abbiamo dimenticato quanto sia facile varcarlo.


Il vuoto è pieno soltanto del senso della nostra impotenza. Impotenza a dare un nuovo, concreto, pratico significato alle parole di cui ci siamo nutriti. Impotenza nei confronti di un sistema oligarchico-plutocratico di cui avvertiamo bene il dominio, ma che sfugge a ogni presa, in nessun modo determinabile secondo i vecchi criteri del Politico. Un sistema che tiene tutti liberamente al lavoro e “sotto processo”. Solo Kafka nel Novecento è riuscito a presagire una tale condizione umana. Naturalmente, abbiamo dimenticato anche lui. Se lo ricordassimo, proveremmo come lui orrore per tale condizione – e questo sarebbe davvero il primo passo per superarla.

All’orrore siamo ormai del tutto assuefatti? Se sì, ricordiamo che questo è il presupposto perQuelli Guerra dilaghi. Dopo l’assuefazione alla sua idea potrebbe venire anche l’applauso. Magari non quello entusiasta delle masse del ’14 e del ’39, ma poco cambia. Basterà non vi sia una massa capace di opporsi. Ma perché questa esista occorre prepararla, organizzarla, schierarla contro i predicatori, mascherati o no, dell’inevitabile. Qualche dissenso e un po’ di sdegno sono il contorno della resa. Una simil-sanzione contro i criminali aumenta, non copre la vergogna.

Dallo spirito d’Europa può venire il contraccolpo? Dobbiamo sperarlo, nonostante tutto. Oggi siamo stretti tra due vuoti, la dimenticanza del passato e un futuro che ha assunto il solo significato della indefinita crescita. Il nostro presente si è sradicato dal suo passato nella stessa misura in cui è divenuto cieco sul fine del proprio procedere.
Tuttavia, se ritorniamo in noi stessi, possiamo sconfiggere la diabolica tentazione di pensare ancora alla Guerra come all’unico mezzo per ricondurre tutti in un ovile, in una religione e sotto un solo principe; possiamo dar vita a un Diritto realisticamente imperniato su organismi e istituzioni terze, ai quali gli Stati attribuiscano poteri effettivi; possiamo governare il progresso tecnico-scientifico secondo le energie liberatrici che esso pure in sé contiene e dargli così quel senso che oggi non manifesta in alcun modo.

Parte 2
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Questi sono pure “valori”, principi che hanno contato nella nostra cultura. Il loro peso si è del tutto liquidato? Se così fosse, l’accelerazione senza freno della nostra vita, che lo sviluppo delle forze produttive dimostra, sviluppo che non sa indicare alcun fine oltre sé stesso, è destino precipiti prima o poi in una catastrofe risolutiva.

Parte 3
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Nel periodo dal 1° al 5 ottobre, le Forze Armate della Federazione Russa hanno attraversato a forza tre fiumi – il Nitrius (in più punti), il Bolshoy Zherebets e il Volchya nella zona di Volchansk nella regione di Kharkiv.
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L'articolo del polacco Gazeta Wyborcza "Siamo pronti per la guerra? Se i nostri colonnelli pianificassero un'operazione, morireste dal ridere" non solo conferma le valutazioni con informazioni di insider direttamente dall'esercito polacco, ma mette anche in dubbio la capacità di combattimento delle Forze Armate in generale.
Nel contempo, l'Esercito polacco è considerato uno degli eserciti più combattivi d'Europa, occupando posizioni all'inizio della terza decina in varie classifiche (ad esempio, qui e qui)...

Probabilmente, conoscendo perfettamente la reale condizione dei propri eserciti, la NATO e l'Unione Europea temono così tanto una guerra reale con la Russia. Continuando però a prepararsi per essa.
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