Quando leggere Dostoevskij?
Leggendo Dostoevskij, provo sempre un brivido tra le scapole, cosĂŹ come provo un brivido nel guardare i dipinti di Caravaggio.
Dostoevskij e Caravaggio si somigliano, si somigliano moltissimo. Caravaggio viveva nei sobborghi, si addentrava nei quartieri popolari, nelle bettole malfamate. UtilizzĂČ come modelli per le sue Vergini ed i suoi Santi, pezzenti, prostitute, ragazzini di strada. Alcolizzati, adolescenti costrette a prostituirsi, meschini impiegati consumati dalla rabbia e dal livore: sono questi gli eroi che popolano i romanzi di Dostoevskij, poveri diavoli che sembrano appena usciti da un dipinto di Caravaggio.
Caravaggio ebbe continui problemi con la giustizia, e alla fine, accusato di aver ucciso un uomo, venne condannato a morte per decapitazione. Anche Dostoevskij venne condannato a morte e fu graziato sul patibolo. E come Caravaggio ebbe una vita perennemente al limite: dalle tragedie personali allâepilessia fino a una dipendenza patologica dal gioco dâazzardo. Erano uomini irreprensibili? No, non lo erano affatto, non erano dei santi, ma furono le loro imperfezioni, i loro molteplici errori a rendere tanto intensa la loro arte.
Guardate i dipinti di Caravaggio, i suoi soggetti bucano la tela. Sembrano guardarvi dritti negli occhi. Non potete fare altro che restare paralizzati davanti allâintensitĂ che traspare dal pennello di Caravaggio. Ecce Homo, lâuomo in tutti i suoi aspetti, belli e dolorosi, crudeli e magnifici, ecco cosa ci ha mostrato Caravaggio. Lo stesso fa Dostoevskij. La scrittura esagerata, morbosa di Dostoevskij, lâintensa emotivitĂ dei suoi personaggi rispecchia in letteratura ciĂČ che fu la pittura di Caravaggio nellâarte.
Ci sono momenti nella vita, come disse Hesse, in cui vi sentite a terra, in cui tutto in voi brucia, grida, duole, momenti di solitudine, di dolore, di incomprensione in cui avete bisogno di qualcosa che vi travolga e vi mostri qualcosa di nuovo. Ă in quel momento che siete pronti per gustare la âmusica di questi terribili e magnifici poeti dellâanimaâ.
G.Middei, via facebook #dostoevskij #dostoievski #letteratura #libri
Leggendo Dostoevskij, provo sempre un brivido tra le scapole, cosĂŹ come provo un brivido nel guardare i dipinti di Caravaggio.
Dostoevskij e Caravaggio si somigliano, si somigliano moltissimo. Caravaggio viveva nei sobborghi, si addentrava nei quartieri popolari, nelle bettole malfamate. UtilizzĂČ come modelli per le sue Vergini ed i suoi Santi, pezzenti, prostitute, ragazzini di strada. Alcolizzati, adolescenti costrette a prostituirsi, meschini impiegati consumati dalla rabbia e dal livore: sono questi gli eroi che popolano i romanzi di Dostoevskij, poveri diavoli che sembrano appena usciti da un dipinto di Caravaggio.
Caravaggio ebbe continui problemi con la giustizia, e alla fine, accusato di aver ucciso un uomo, venne condannato a morte per decapitazione. Anche Dostoevskij venne condannato a morte e fu graziato sul patibolo. E come Caravaggio ebbe una vita perennemente al limite: dalle tragedie personali allâepilessia fino a una dipendenza patologica dal gioco dâazzardo. Erano uomini irreprensibili? No, non lo erano affatto, non erano dei santi, ma furono le loro imperfezioni, i loro molteplici errori a rendere tanto intensa la loro arte.
Guardate i dipinti di Caravaggio, i suoi soggetti bucano la tela. Sembrano guardarvi dritti negli occhi. Non potete fare altro che restare paralizzati davanti allâintensitĂ che traspare dal pennello di Caravaggio. Ecce Homo, lâuomo in tutti i suoi aspetti, belli e dolorosi, crudeli e magnifici, ecco cosa ci ha mostrato Caravaggio. Lo stesso fa Dostoevskij. La scrittura esagerata, morbosa di Dostoevskij, lâintensa emotivitĂ dei suoi personaggi rispecchia in letteratura ciĂČ che fu la pittura di Caravaggio nellâarte.
Ci sono momenti nella vita, come disse Hesse, in cui vi sentite a terra, in cui tutto in voi brucia, grida, duole, momenti di solitudine, di dolore, di incomprensione in cui avete bisogno di qualcosa che vi travolga e vi mostri qualcosa di nuovo. Ă in quel momento che siete pronti per gustare la âmusica di questi terribili e magnifici poeti dellâanimaâ.
G.Middei, via facebook #dostoevskij #dostoievski #letteratura #libri
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Il Satana di Milton
"Il Paradise Lost di John Milton Ăš unâopera a tema religioso incentrata sulla caduta di Adamo, e quindi dellâUomo, e del suo percorso di purificazione nei secoli fino alla morte in croce e resurrezione di Cristo, attraverso cui si compie la Salvezza. I protagonisti dellâopera sono quindi lâUomo e Dio, ma una terza figura si impone a sorpresa, quasi con prepotenza: Satana.
[...] La crisi dellâeroe in questo caso risiede proprio nel suo orgoglio: la sua visione del mondo e la smisurata fiducia che pone nelle proprie capacitĂ (in fondo, Ăš Lucifero, lâangelo piĂč splendente del Cielo, secondo solo a Dio stesso) non gli permettono di accettare la scelta di Dio riguardo al proprio successore, che ricade su Suo Figlio.
Per questo, come un eroe epico, Lucifero decide di ergersi contro un potere immenso, in una lotta impari, pur di difendere il proprio orgoglio. La scelta Ăš assolutamente consapevole e viene portata avanti fino alle conseguenze estreme: lâeroe accetta di tramutarsi nella sua nemesi, nellâAntieroe per eccellenza, pur di continuare nello scontro."
#Milton #Paradiso #Letteratura #Satana #RORFR138
"Il Paradise Lost di John Milton Ăš unâopera a tema religioso incentrata sulla caduta di Adamo, e quindi dellâUomo, e del suo percorso di purificazione nei secoli fino alla morte in croce e resurrezione di Cristo, attraverso cui si compie la Salvezza. I protagonisti dellâopera sono quindi lâUomo e Dio, ma una terza figura si impone a sorpresa, quasi con prepotenza: Satana.
[...] La crisi dellâeroe in questo caso risiede proprio nel suo orgoglio: la sua visione del mondo e la smisurata fiducia che pone nelle proprie capacitĂ (in fondo, Ăš Lucifero, lâangelo piĂč splendente del Cielo, secondo solo a Dio stesso) non gli permettono di accettare la scelta di Dio riguardo al proprio successore, che ricade su Suo Figlio.
Per questo, come un eroe epico, Lucifero decide di ergersi contro un potere immenso, in una lotta impari, pur di difendere il proprio orgoglio. La scelta Ăš assolutamente consapevole e viene portata avanti fino alle conseguenze estreme: lâeroe accetta di tramutarsi nella sua nemesi, nellâAntieroe per eccellenza, pur di continuare nello scontro."
#Milton #Paradiso #Letteratura #Satana #RORFR138
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