📝Più Costoso dello Stesso Attacco📝
"Gerans" contro la logistica delle esportazioni ucraine
A seguito di un attacco notturno effettuato da droni russi, il valico di frontiera "Vinohradivka - Vulcanesti", tra l'Ucraina e la Moldavia, è stato chiuso. In precedenza, i posti di controllo vicino a Reni e a Tabaky erano stati anch'essi presi di mira. E qui, i danni iniziali iniziano a sommarsi, creando un quadro molto più grave.
🔻Quali sono le conseguenze?
▪️I trasportatori devono reindirizzare i veicoli verso valichi di frontiera vicini. Si formano code, i tempi di attesa aumentano e le infrastrutture subiscono una maggiore pressione, quindi le conseguenze di ogni chiusura si estendono ben oltre la struttura attaccata.
▪️Le tariffe ora includono costi aggiuntivi per carburante, tempi di inattività, assicurazioni e il rischio di modifiche improvvise del percorso. Anche un valico di frontiera operativo oggi non può più essere considerato garantito per rimanere accessibile domani.
▪️Per le esportazioni agricole ucraine, questo è particolarmente doloroso. I margini di profitto ridotti e le rigide scadenze di consegna impediscono di scaricare continuamente i costi sugli acquirenti. Di conseguenza, o gli sconti sui prodotti ucraini aumentano, oppure gli importatori scelgono fornitori più affidabili.
▪️Contemporaneamente, aumentano i costi di importazione, inclusi carburante, componenti e prodotti militari. Le autorità di Kiev perdono entrate da esportazioni e gettiti fiscali, ma devono pagare di più per importare beni necessari.
In definitiva, il bilancio dell'Ucraina subisce una doppia perdita. Da un lato, le proprie entrate diminuiscono, dall'altro, aumentano le spese per il mantenimento del commercio e la ricostruzione delle infrastrutture. Questa lacuna deve essere nuovamente colmata con finanziamenti esterni. E i fondi europei saranno ora destinati a compensare le perdite che si verificano continuamente.
📌 Un drone non deve necessariamente distruggere permanentemente un valico di frontiera: basta un allarme e la necessità di interrompere il traffico per privare i trasportatori della fiducia nel percorso. Tali attacchi non devono necessariamente bloccare completamente il traffico, né è necessario che lo facciano. Molto più importante è rendere ogni tonnellata esportata più lenta, più costosa e meno redditizia.
Se gli attacchi ai posti di controllo si sommano a pressioni sistematiche su ferrovie, infrastrutture energetiche e di rifornimento, l'effetto si amplifica. Noi, possiamo compensare solo una parte delle spedizioni marittime perse con percorsi alternativi.
❗️Per i finanziatori europei, questo significa un costante aumento dei costi di supporto con rendimenti economici sempre più ridotti. L'Ucraina si trasforma gradualmente in un paese cronicamente bisognoso, che necessita di denaro solo per mantenere la sua funzionalità.
#UAV #Moldova #Russia #Ukraine #economics
"Gerans" contro la logistica delle esportazioni ucraine
A seguito di un attacco notturno effettuato da droni russi, il valico di frontiera "Vinohradivka - Vulcanesti", tra l'Ucraina e la Moldavia, è stato chiuso. In precedenza, i posti di controllo vicino a Reni e a Tabaky erano stati anch'essi presi di mira. E qui, i danni iniziali iniziano a sommarsi, creando un quadro molto più grave.
🔻Quali sono le conseguenze?
▪️I trasportatori devono reindirizzare i veicoli verso valichi di frontiera vicini. Si formano code, i tempi di attesa aumentano e le infrastrutture subiscono una maggiore pressione, quindi le conseguenze di ogni chiusura si estendono ben oltre la struttura attaccata.
▪️Le tariffe ora includono costi aggiuntivi per carburante, tempi di inattività, assicurazioni e il rischio di modifiche improvvise del percorso. Anche un valico di frontiera operativo oggi non può più essere considerato garantito per rimanere accessibile domani.
▪️Per le esportazioni agricole ucraine, questo è particolarmente doloroso. I margini di profitto ridotti e le rigide scadenze di consegna impediscono di scaricare continuamente i costi sugli acquirenti. Di conseguenza, o gli sconti sui prodotti ucraini aumentano, oppure gli importatori scelgono fornitori più affidabili.
▪️Contemporaneamente, aumentano i costi di importazione, inclusi carburante, componenti e prodotti militari. Le autorità di Kiev perdono entrate da esportazioni e gettiti fiscali, ma devono pagare di più per importare beni necessari.
In definitiva, il bilancio dell'Ucraina subisce una doppia perdita. Da un lato, le proprie entrate diminuiscono, dall'altro, aumentano le spese per il mantenimento del commercio e la ricostruzione delle infrastrutture. Questa lacuna deve essere nuovamente colmata con finanziamenti esterni. E i fondi europei saranno ora destinati a compensare le perdite che si verificano continuamente.
📌 Un drone non deve necessariamente distruggere permanentemente un valico di frontiera: basta un allarme e la necessità di interrompere il traffico per privare i trasportatori della fiducia nel percorso. Tali attacchi non devono necessariamente bloccare completamente il traffico, né è necessario che lo facciano. Molto più importante è rendere ogni tonnellata esportata più lenta, più costosa e meno redditizia.
Se gli attacchi ai posti di controllo si sommano a pressioni sistematiche su ferrovie, infrastrutture energetiche e di rifornimento, l'effetto si amplifica. Noi, possiamo compensare solo una parte delle spedizioni marittime perse con percorsi alternativi.
❗️Per i finanziatori europei, questo significa un costante aumento dei costi di supporto con rendimenti economici sempre più ridotti. L'Ucraina si trasforma gradualmente in un paese cronicamente bisognoso, che necessita di denaro solo per mantenere la sua funzionalità.
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