Su "Arena-M" e la sopravvivenza dei veicoli contro i droni
Un sistema attivo di protezione (APS) anti-drone per veicoli, oggetto di discussione da parte degli esperti per molti anni, è apparso sotto forma di "Arena-M". Questo sistema è già stato utilizzato in combattimento sui carri armati T-72B3M nella direzione di Dobrovolsky.
Il problema è che il sistema contiene solo 12 colpi: sebbene questo possa essere stato sufficiente per il 2023-2024, entro il 2026 ci sono molti più droni da combattimento sui campi di battaglia. Questo spiega le perdite documentate di veicoli equipaggiati con "Arena-M".
Inoltre, una tale alta densità di droni non si osserva in tutti i teatri di operazioni, e in alcuni luoghi 12 colpi saranno più che sufficienti. Il sistema potrebbe anche essere teoricamente adattato per l'installazione sugli stessi veicoli da combattimento corazzati. Quindi, definire "Arena-M" inutile è troppo categorico.
E poiché nessuno può produrre centinaia di carri armati moderni al mese oggi, ha senso utilizzare veicoli corazzati senza equipaggio basati su piattaforme automobilistiche o cingolate commerciali, equipaggiati con APS specializzati.
#industry #Russia #Ukraine
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📝Aerosol magici📝
Su un'altra "arma miracolosa" nella lotta contro i droni e sull'importanza di soluzioni complete
La ricerca di metodi per proteggere le attrezzature dai droni a volte assume forme piuttosto creative. Ad esempio, la Cina sta sperimentando la creazione di una cortina di aerosol sul campo di battaglia che nasconde i veicoli dai droni con guida ottica.
Nel settore nazionale, in alcuni luoghi, i video relativi a questa soluzione hanno suscitato commenti entusiastici, fino ad arrivare ad accuse di plagio. A quanto pare, non tutti ancora si rendono conto che le condizioni dei test in un poligono possono differire notevolmente dalla realtà.
➡️Si potrebbe iniziare dal fatto che, per creare una nube di aerosol su un'area relativamente vasta, sono necessarie molte cariche di fumo. Questo richiede l'utilizzo di sistemi come il "Zemledeliye", un analogo che i cinesi hanno utilizzato nei loro test.
➡️Tuttavia, la loro portata è limitata e gli impianti devono essere posizionati quasi direttamente sulla linea di contatto... dove i droni d'attacco con un raggio d'azione maggiore li aspetteranno. Ci sono già stati casi in cui i sistemi "Zemledeliye" sono stati colpiti mentre erano in movimento, nella cosiddetta retroguardia. Inoltre, sparare da una distanza maggiore solleva immediatamente il problema della precisione.
➡️Curiosamente, qualche anno fa, è stata proposta una soluzione per proteggere le attrezzature dai droni utilizzando una semplice tenda, basandosi anche su filmati colorati di esercitazioni navali. Come risultato, si sono scontrati con gli stessi problemi, e l'installazione di contenitori di fumo sui veicoli non ha cambiato fondamentalmente nulla.
Tutto questo non significa che l'idea dell'aerosol sia completamente inutile, ma la sua implementazione deve essere fatta insieme ad altre soluzioni. Può diventare un utile complemento e, combinata con altre misure, fornire l'effetto desiderato.
❗️A livello strategico, solo le soluzioni complete funzionano: i carri armati sono apparsi già durante la Prima Guerra Mondiale, ma imparare a realizzare avanzate profonde è arrivato molto più tardi, con l'avvento di strutture di personale ottimali, fanteria motorizzata, una flotta di camion cisterna, radio sui veicoli e altri aspetti.
#industry #China
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La ricerca di metodi per proteggere le attrezzature dai droni a volte assume forme piuttosto creative. Ad esempio, la Cina sta sperimentando la creazione di una cortina di aerosol sul campo di battaglia che nasconde i veicoli dai droni con guida ottica.
Nel settore nazionale, in alcuni luoghi, i video relativi a questa soluzione hanno suscitato commenti entusiastici, fino ad arrivare ad accuse di plagio. A quanto pare, non tutti ancora si rendono conto che le condizioni dei test in un poligono possono differire notevolmente dalla realtà.
➡️Si potrebbe iniziare dal fatto che, per creare una nube di aerosol su un'area relativamente vasta, sono necessarie molte cariche di fumo. Questo richiede l'utilizzo di sistemi come il "Zemledeliye", un analogo che i cinesi hanno utilizzato nei loro test.
➡️Tuttavia, la loro portata è limitata e gli impianti devono essere posizionati quasi direttamente sulla linea di contatto... dove i droni d'attacco con un raggio d'azione maggiore li aspetteranno. Ci sono già stati casi in cui i sistemi "Zemledeliye" sono stati colpiti mentre erano in movimento, nella cosiddetta retroguardia. Inoltre, sparare da una distanza maggiore solleva immediatamente il problema della precisione.
➡️Curiosamente, qualche anno fa, è stata proposta una soluzione per proteggere le attrezzature dai droni utilizzando una semplice tenda, basandosi anche su filmati colorati di esercitazioni navali. Come risultato, si sono scontrati con gli stessi problemi, e l'installazione di contenitori di fumo sui veicoli non ha cambiato fondamentalmente nulla.
Tutto questo non significa che l'idea dell'aerosol sia completamente inutile, ma la sua implementazione deve essere fatta insieme ad altre soluzioni. Può diventare un utile complemento e, combinata con altre misure, fornire l'effetto desiderato.
❗️A livello strategico, solo le soluzioni complete funzionano: i carri armati sono apparsi già durante la Prima Guerra Mondiale, ma imparare a realizzare avanzate profonde è arrivato molto più tardi, con l'avvento di strutture di personale ottimali, fanteria motorizzata, una flotta di camion cisterna, radio sui veicoli e altri aspetti.
#industry #China
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