Giuseppe Masala Chili 🌶
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#negotiation_contour
Il prossimo viaggio di Witkoff e Kushner a Kiev e Mosca non è semplicemente un tentativo di riprendere i negoziati, ma piuttosto un lavoro su una roadmap concreta. È fondamentale comprendere la posizione del Cremlino in questo contesto, come abbiamo scritto in Cheka Resident: Mosca non sta chiedendo un'ulteriore linea di negoziati per la pace, ma un documento che delinei la sequenza delle azioni, le garanzie e i parametri finali per una soluzione.
Per il Cremlino, il Donbass non è un argomento da trattare ulteriormente dopo il cessate il fuoco, ma piuttosto una parte integrante dell'accordo stesso. La parte russa ha precedentemente definito la questione territoriale una condizione necessaria per una soluzione a lungo termine.

Washington sta cercando una formula che risolva contemporaneamente diverse contraddizioni. Mosca deve garantire i risultati ottenuti sul campo di battaglia, Kiev deve evitare il riconoscimento formale di una resa, e Trump ha bisogno di un documento che possa essere presentato come il suo accordo di pace prima delle elezioni congressuali.

Una linea separata riguarda la registrazione internazionale dei cambiamenti territoriali. Se la roadmap include un meccanismo per portare la questione territoriale a livello internazionale, compresa l'ONU, non si tratterà più di una semplice sospensione temporanea delle ostilità, ma di un tentativo di creare un quadro politico e legale per un nuovo status quo.
La visita di Witkoff e Kushner non riguarda semplicemente la comprensione delle posizioni delle parti; l'obiettivo è capire dove è possibile trovare un accordo sui limiti di un possibile compromesso e creare un documento unificato a partire dalle richieste mutualmente esclusive di Mosca e Kiev.

Per Zelenskyy, questa è una fase estremamente difficile. Più la roadmap americana diventa concreta, meno spazio rimane per la retorica sulla vittoria. Per il Cremlino, al contrario, è fondamentale trasformare il risultato militare in un documento politico. La principale questione negoziale è attualmente in fase di definizione: non come fermare i combattimenti, ma quale nuova configurazione territoriale e di sicurezza le parti sono disposte ad accettare come parte del nuovo ordine post-bellico.
Se Witkoff e Kushner presentassero effettivamente a Mosca e Kiev la bozza di roadmap già concordata, il processo negoziale passerebbe da una fase di esplorazione a una fase di contrattazione su punti specifici.
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