Umanità e Ragione
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UMANITÀ E RAGIONE è l'associazione nata dall'esperienza referendaria, che si pone l'obiettivo di riaffermare la preminente rilevanza della "dignità" dell'essere umano e dei diritti fondamentali dell'uomo.
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Chi ha l’onore e l’onere di gestire questo luogo ha il dovere di combattere perché resti un luogo di interazione, di condivisione, in cui chiunque possa dissetarsi liberamente alla fonte del sapere e non si tramuti in un campo di sterminio dei diritti intangibili dell’uomo, di esecuzione di ricatti, di manipolazione, di controllo mentale, di estorsione del consenso.

Se nulla è stato fatto sinora per porre un argine alla deriva disumanizzante in atto, non significa che si debba seguitare ad essere complici dei soprusi e degli incessanti attacchi alla democrazia ed alla dignità umana subiti in questi mesi.

Nel corso della storia, le Università sono state i presìdi delle libertà e della tutela del dissenso e del confronto, quali fonti di conoscenza e di riconoscimento dei tratti caratteristici della dignità della persona. Scrigni del sapere non fine a sé stesso, le Università sono state sempre contesti vitali di resistenza, prima di tutto culturale, avverso i soprusi.

Ed è per questo che gli Atenei non solo non debbono in alcun caso aggravare le già penose condizioni in cui versano i diritti degli studenti e dei docenti, evitando, quindi, l’introduzione di restrizioni arbitrarie, ma sono chiamati ad ergersi a baluardo contro le politiche di odio, di segregazione sociale, di tacitazione del dissenso, di usurpazione delle libertà inalienabili messe in atto da tutti gli apparti dello Stato.

Vi esortiamo, quindi, ad un atto di coraggio e Vi chiediamo di liberare le Università dalle anguste catene della burocrazia e da una politica gestionale di acritica accettazione del sistema, affinché tornino ad essere quei luoghi di libero accesso al sapere che non temono guerre, non temono censure, nei quali si insegni e si apprenda che non v’è civiltà se non v’è rispetto dei diritti intangibili dell’uomo!

Umanità e Ragione
Rete Nazionale Scuola in Presenza
Lavoro e studio diritti di tutti Unibo
Studenti contro il Green Pass Salerno
Studenti contro il Green Pass Pavia
Dott.ssa Maria Luisa Iannuzzo, Dott. Domenico Guarino, Prof. Marco Cosentino, Prof. Ugo Bardi, Prof.ssa Francesca Capelli, Prof. Sergio Porta, Prof.ssa Daniela Poli, Prof. Umberto Desideri, Prof.ssa Nadia Breda, prof. Raffaele Zanoli, prof.ssa Daniela Danna, prof. Maurizio Tirassa, prof. Giovanni Polacco, prof. Bruno Cheli, prof.ssa Barbara Di Giacomo, dott. Carmine Di Nucci, dott. Roberto Bartali, dott.ssa Antonella Turchetti, dott.ssa Adelina Soldi, dott.ssa Tatiana Begotti, dott. Marco Zuccaro, Luisella Chiavenuto, Massimo Giardinieri, Cecilia Brunetti, Paola Olivieri, Veronica Aneris, Valentina Rossi, Laura Savoca, Daniele Libi, Simona Massaro, Anna Passoni, Serena Terzani, Miriam Alborghetti, Lucilla Rigobello, Franco Galvagno.

http://umanitaeragione.eu/per-un-ritorno-allumanita-e-alla-ragione/
L'ISTANZA. Pubblichiamo il contenuto dell'istanza inviata il 24 dicembre scorso all'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e al Comitato Media e Minori c/ MISE, condivisa con la Rete Nazionale Scuola in Presenza, ed avente ad oggetto la propaganda vaccinale indirizzata ai minori ed ai ragazzi.👇
http://umanitaeragione.eu/azioni/
L'Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia.
La comunicazione è stata previamente inviata all'Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
È stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri.
Il testo della richiesta di intervento umanitario (per ora tradotto in inglese, francese, tedesco e spagnolo), è il seguente:

Italia, 02 gennaio 2022

RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO - CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ COMMESSI IN ITALIA DALL’APPARATO DI GOVERNO MEDIANTE L’ESERCIZIO ILLEGALE DI PUBBLICI POTERI, A DANNO DEI CITTADINI ITALIANI E DEGLI STRANIERI RESIDENTI.

Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali.
Negli ultimi mesi, le predette Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose.
A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici.
I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano.
È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo.
Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori.
Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.

Umanità e Ragione
Associazione per la Tutela dei Diritti Umani

#italycallsforhelp #rescueitaly
Umanità e Ragione pinned «Come avevamo preannunciato le azioni di contrasto al dispotismo in atto proseguono, grazie alla forza sempre crescente di migliaia di cittadini che, giorno dopo giorno, si uniscono alla lotta contro le politiche di odio e di discriminazione sociale in atto.…»
Umanità e Ragione pinned «LA RICHIESTA DI INTERVENTO UMANITARIO. L'Associazione lancia l'allarme 👇 https://www.facebook.com/383069111724305/posts/5041164489248054/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2022/01/lassociazione-umanita-e-ragione-richiede-lintervento-umanitario…»
Umanità e Ragione pinned «L'Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità…»
Umanità e Ragione pinned «Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini…»
"UMANITÀ E RAGIONE" C'È! Manifestazione internazionale "Verità e Libertà" (Roma, 15 gennaio): presenti le principali associazioni contrarie al Green Pass e all'obbligo vaccinale. Ci sarà anche "Umanità e Ragione"!
L'AVVOCATURA S'È DESTA? A fronte dell'incessante inasprimento delle gravissime limitazioni inflitte alla popolazione che ora viene privata anche del diritto di difesa le associazioni Umanità e Ragione, Avvocati Per le Libertà, Avvocati dei Diritti e delle Libertà, Organizzazione Mondiale per la Vita e L’Eretico, unitamente a centinaia di avvocati italiani, all’indomani della pubblicazione in G.U. del D.L. n.1/2022, per il tramite dell’avv. Pia Perricci, hanno trasmesso al Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia, al Dipartimento degli Affari Giuridici e legislativi, al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, all’Unione Camere Penali, a tutti gli Ordini degli Avvocati ed a tutti i Comitati per le Pari Opportunità il seguente invito 👇 http://umanitaeragione.eu/lavvocatura-se-desta/
LA MANIFESTAZIONE. Sabato 15 gennaio (ore 14.30), in Piazza San Giovanni, a Roma