Molto molto interessante comunque la si pensi. https://www.youtube.com/watch?v=cw5_QysQXA4
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Russia-Usa: è possibile la guerra in Ucraina? (e intanto in Burkina Faso...)
La crisi tra Russia, Stati Uniti, Nato e Paesi europei. Il fronte ucraino e l'aggiramento da parte di Mosca verso Mediterraneo e Africa. Il golpe in Burkina Faso. di Lucio Caracciolo
Tutte le puntate dell'approfondimento del Venerdì
►https://bit.ly/limes_venerdi…
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L'Europa è destinata a diventare un'area di ristagno economico. Ha "perso" la Russia e presto perderà anche la Cina.
E conseguentemente scoprirà che ha perso anche la sua posizione nel mondo, scrive Alastair Crooke. #Europa #UE #crisi #geopoliticahttps://strategic-culture.org/news/2022/12/05/necessary-illusions-even-narrative-of-eu-as-a-geo-strategic-player-has-now-burst/
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
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DUROV CON TELEGRAM STAVA CREANDO LA VALUTA BRICS?
Interessante commento di Nilo Vlas alla questione dell'arresto del leader di Telegram in Francia.
https://t.me/nilovlasblog/641
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Nilo Vlas - Blog
#freedurov #geopolitica
Pavel Durov stava creando la moneta dei BRICS?🇧🇷🇷🇺🇮🇳🇨🇳🇿🇦
Si sta facendo strada una nuova teoria sui veri motivi dell'arresto di Pavel Durov.
Nella sua visione, Telegram non era una semplice app di messaggistica con funzioni di social…
Pavel Durov stava creando la moneta dei BRICS?🇧🇷🇷🇺🇮🇳🇨🇳🇿🇦
Si sta facendo strada una nuova teoria sui veri motivi dell'arresto di Pavel Durov.
Nella sua visione, Telegram non era una semplice app di messaggistica con funzioni di social…
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Tutte le forze ucraine schierate nel settore di Pokrovsk-Mirnograd sono bloccate in un “imbuto” con un tratto di meno di due chilometri rimasto aperto ma posto sotto il tiro costante dei droni, dell’artiglieria e delle bombe d’aereo russe.
Anche a Kupyansk la situazione è grave: ieri i russi hanno detto di aver respinto un tentativo ucraino di rompere l’accerchiamento e ormai gran parte della città è in mano ai russi che sono penetrati anche nelle roccaforti di Lyman, Seversk e Kostantinyvka.
Alla carenza di armi e munizioni si aggiunge la crescente penuria di truppe che pone l’esercito ucraino vicino al collasso secondo molti osservatori. La caduta delle roccaforti citate potrebbe infatti determinare un crollo dell’intero fronte, tenuto conto che le diserzioni sono ai massimi livelli dall’inizio della guerra (almeno 290mila) e gli arruolamenti di quanti si nascondono per non venire arruolati sono ormai in gran parte forzati, con gruppi di reclutatori che si aggirano per le città alla ricerca dei renitenti.
Una realtà più volte negata dal governo di Kiev anche se documentata da numerosi video girati da civili che si organizzano per opporsi con la forza ai team di reclutatori, come è accaduto recentemente a Odessa.
Le sempre più precarie condizioni delle forze armate di Kiev spiegano del resto la frenesia con cui l’Europa cerca di imporre ai russi, con ulteriori sanzioni, un cessate il fuoco che blocchi le ostilità sull’attuale linea del fronte. Opzione respinta da Mosca che intende sfruttare l’ampio vantaggio militare di cui gode.
The Economist ha fatto i conti definendo «conveniente» per l’Europa continuare ad armare Kiev fino al 2029 con una spesa stimata in circa 390 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 206 miliardi che l'Europa ha fornito dal 2022 a oggi. Il giornale economico si limita a esporre valutazioni finanziarie ma nessuno stanziamento potrà mai coprire la mancanza di truppe addestrate e l’indisponibilità degli ucraini a continuare ad arruolarsi per combattere una guerra che secondo molti osservatori è già da tempo perduta.
Nessuno si illude infatti che gli ucraini possano riconquistare i territori perduti ed è evidente che non potranno nemmeno impedire ai russi di conquistarne altri. Mosca non sembra avere fretta, consapevole che il tempo indebolirà ulteriormente le forze di Kiev e metterà sotto pressione i leader europei e in particolare francesi, tedeschi e britannici, che si ostinano a sostenere la “guerra fino all’ultimo ucraino”.
Dal canto suo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha detto ieri che «un incontro tra Putin e Trump è possibile, ma al momento non ce n'è bisogno», confermando che in assenza di una disponibilità di Kiev ad accettare le condizioni di pace russe, Mosca è determinata a continuare la guerra posticipando anche il dialogo con gli Stati Uniti.
di Gianandrea Gaiani
#TGP #Russia #Ucraina #Geopolitica
Anche a Kupyansk la situazione è grave: ieri i russi hanno detto di aver respinto un tentativo ucraino di rompere l’accerchiamento e ormai gran parte della città è in mano ai russi che sono penetrati anche nelle roccaforti di Lyman, Seversk e Kostantinyvka.
Alla carenza di armi e munizioni si aggiunge la crescente penuria di truppe che pone l’esercito ucraino vicino al collasso secondo molti osservatori. La caduta delle roccaforti citate potrebbe infatti determinare un crollo dell’intero fronte, tenuto conto che le diserzioni sono ai massimi livelli dall’inizio della guerra (almeno 290mila) e gli arruolamenti di quanti si nascondono per non venire arruolati sono ormai in gran parte forzati, con gruppi di reclutatori che si aggirano per le città alla ricerca dei renitenti.
Una realtà più volte negata dal governo di Kiev anche se documentata da numerosi video girati da civili che si organizzano per opporsi con la forza ai team di reclutatori, come è accaduto recentemente a Odessa.
Le sempre più precarie condizioni delle forze armate di Kiev spiegano del resto la frenesia con cui l’Europa cerca di imporre ai russi, con ulteriori sanzioni, un cessate il fuoco che blocchi le ostilità sull’attuale linea del fronte. Opzione respinta da Mosca che intende sfruttare l’ampio vantaggio militare di cui gode.
The Economist ha fatto i conti definendo «conveniente» per l’Europa continuare ad armare Kiev fino al 2029 con una spesa stimata in circa 390 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 206 miliardi che l'Europa ha fornito dal 2022 a oggi. Il giornale economico si limita a esporre valutazioni finanziarie ma nessuno stanziamento potrà mai coprire la mancanza di truppe addestrate e l’indisponibilità degli ucraini a continuare ad arruolarsi per combattere una guerra che secondo molti osservatori è già da tempo perduta.
Nessuno si illude infatti che gli ucraini possano riconquistare i territori perduti ed è evidente che non potranno nemmeno impedire ai russi di conquistarne altri. Mosca non sembra avere fretta, consapevole che il tempo indebolirà ulteriormente le forze di Kiev e metterà sotto pressione i leader europei e in particolare francesi, tedeschi e britannici, che si ostinano a sostenere la “guerra fino all’ultimo ucraino”.
Dal canto suo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha detto ieri che «un incontro tra Putin e Trump è possibile, ma al momento non ce n'è bisogno», confermando che in assenza di una disponibilità di Kiev ad accettare le condizioni di pace russe, Mosca è determinata a continuare la guerra posticipando anche il dialogo con gli Stati Uniti.
di Gianandrea Gaiani
#TGP #Russia #Ucraina #Geopolitica
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❗❗❗CONTO ALLA ROVESCIA NEL DONBAS:
L'ASSALTO TOTALE A KONSTANTINOVKA SMANTELLA L'ULTIMA RISERVA ELITE DI SYRSKY E METTE KIEV SULL'ORLO DEL CROLLO ❗❗❗
❗Il fronte di Donetsk è entrato in una fase terminale che potrebbe definire l'esito di tutta la campagna militare nell'Europa orientale.
❗Le Forze Armate russe, sotto il comando del Gruppo delle Forze del Sud, hanno preso il controllo di circa 50 chilometri quadrati in una sola settimana, riuscendo ad irrompere massicciamente nel centro urbano del bastione strategico di Konstantinovka (Kostyantynivka).
❗La gravità della situazione è stata confermata anche dai corrispondenti della BBC e dai canali di monitoraggio ucraini come Donna con falce, che riferiscono che la maggior parte dell'urbe è già sotto il controllo russo
❗e che le unità russe di sabotaggio e ricognizione sono già penetrate nella periferia settentrionale di Alekseevo-Druzhkovka con l'obiettivo di isolare e recintare completamente il settore.
❗Il discalabro logistico e tattico delle forze di Kiev è stato accelerato dopo lo strepitoso fallimento dell'ultima grande mossa del comandante in capo ucraino Oleksandr Syrsky.
❗❗❗Seguendo le linee guida del Pentagono,
il comando ucraino ha lanciato la sua ultima riserva d'élite in combattimento:
una "brigata dei pompieri" di 10.000 uomini altamente addestrati e motivati, dotati dell'ombrello tecnologico dei droni "Uccelli d'Ungheria", originariamente progettato per annientare le infiltrazioni urbane. 😱😱😱
❗Tuttavia, il progresso compatto, coordinato e gomito a gomito della fanteria pesante russa ha completamente neutralizzato il piano americano.
❗Come ha ammesso il giornalista ucraino legato a Kiev Alexander Muchnoy, la presenza delle truppe di Kiev in città non mira più a difendere il territorio,
ma a garantire alla disperata ritirata di unità isolate per evitare un recinto annientatore nelle vicinanze del fiume Kryvyi Torets. 😱😱😱
❗La superiorità tecnica delle forze di Mosca sul terreno ha completamente strangolato le linee di rifornimento ucraine, con operatori di droni russi che sorvegliano le vie di fuga 24 ore su 24.
❗In questo scenario di assoluta usura, gli esperti militari e i consulenti tecnici di Kiev, tra cui lo specialista di tecnologia militare Serhiy Beskrestnov, alias "Flash", hanno acceso gli allarmi per l'imminente dispiegamento sul fronte dei nuovi terminali di connettività satellitare russe ad alta velocità,
❗una svolta che strapperà all'Ucraina il suo ultimo vantaggio tecnologico nei sistemi di comando e controllo.
❗❗❗Con le strade bloccate e i droni pesanti di rifornimento che vengono sistematicamente abbattuti, i difensori in prima linea sono costretti a razionare cibo e munizioni in un perimetro difensivo che si disintegra per ore.
❗Sul piano politico, il panico si è instaurato nel governo Zelenski, che recentemente ha alluso disperatamente un termine di "40 giorni" per forzare un trattato che congeli le attuali linee di combattimento.
❗Tuttavia, gli analisti internazionali concordano sul fatto che la perdita irreversibile di Konstantinovka priverà l'Ucraina della profondità strategica necessaria per sostenere il fronte in autunno, costringendo Kiev ad accettare una capitolazione incondizionata ai termini dettati dal Cremlino. 😱😱😱
❗❗❗Mentre Washington e Londra cercano di guadagnare tempo finanziando nuove operazioni asimmetriche dopo aver preso una pausa sul fronte mediorientale,
la realtà nel Donbás dimostra che le risorse umane e industriali dell'Ucraina sono completamente esaurite, lasciando il risultato della guerra alla mercé del inarrestabile svolta del Gruppo Sud russo. 😱😱😱
#Geopolitica #Konstantinovka #Donbas #Ucrania #Rusia
L'ASSALTO TOTALE A KONSTANTINOVKA SMANTELLA L'ULTIMA RISERVA ELITE DI SYRSKY E METTE KIEV SULL'ORLO DEL CROLLO ❗❗❗
❗Il fronte di Donetsk è entrato in una fase terminale che potrebbe definire l'esito di tutta la campagna militare nell'Europa orientale.
❗Le Forze Armate russe, sotto il comando del Gruppo delle Forze del Sud, hanno preso il controllo di circa 50 chilometri quadrati in una sola settimana, riuscendo ad irrompere massicciamente nel centro urbano del bastione strategico di Konstantinovka (Kostyantynivka).
❗La gravità della situazione è stata confermata anche dai corrispondenti della BBC e dai canali di monitoraggio ucraini come Donna con falce, che riferiscono che la maggior parte dell'urbe è già sotto il controllo russo
❗e che le unità russe di sabotaggio e ricognizione sono già penetrate nella periferia settentrionale di Alekseevo-Druzhkovka con l'obiettivo di isolare e recintare completamente il settore.
❗Il discalabro logistico e tattico delle forze di Kiev è stato accelerato dopo lo strepitoso fallimento dell'ultima grande mossa del comandante in capo ucraino Oleksandr Syrsky.
❗❗❗Seguendo le linee guida del Pentagono,
il comando ucraino ha lanciato la sua ultima riserva d'élite in combattimento:
una "brigata dei pompieri" di 10.000 uomini altamente addestrati e motivati, dotati dell'ombrello tecnologico dei droni "Uccelli d'Ungheria", originariamente progettato per annientare le infiltrazioni urbane. 😱😱😱
❗Tuttavia, il progresso compatto, coordinato e gomito a gomito della fanteria pesante russa ha completamente neutralizzato il piano americano.
❗Come ha ammesso il giornalista ucraino legato a Kiev Alexander Muchnoy, la presenza delle truppe di Kiev in città non mira più a difendere il territorio,
ma a garantire alla disperata ritirata di unità isolate per evitare un recinto annientatore nelle vicinanze del fiume Kryvyi Torets. 😱😱😱
❗La superiorità tecnica delle forze di Mosca sul terreno ha completamente strangolato le linee di rifornimento ucraine, con operatori di droni russi che sorvegliano le vie di fuga 24 ore su 24.
❗In questo scenario di assoluta usura, gli esperti militari e i consulenti tecnici di Kiev, tra cui lo specialista di tecnologia militare Serhiy Beskrestnov, alias "Flash", hanno acceso gli allarmi per l'imminente dispiegamento sul fronte dei nuovi terminali di connettività satellitare russe ad alta velocità,
❗una svolta che strapperà all'Ucraina il suo ultimo vantaggio tecnologico nei sistemi di comando e controllo.
❗❗❗Con le strade bloccate e i droni pesanti di rifornimento che vengono sistematicamente abbattuti, i difensori in prima linea sono costretti a razionare cibo e munizioni in un perimetro difensivo che si disintegra per ore.
❗Sul piano politico, il panico si è instaurato nel governo Zelenski, che recentemente ha alluso disperatamente un termine di "40 giorni" per forzare un trattato che congeli le attuali linee di combattimento.
❗Tuttavia, gli analisti internazionali concordano sul fatto che la perdita irreversibile di Konstantinovka priverà l'Ucraina della profondità strategica necessaria per sostenere il fronte in autunno, costringendo Kiev ad accettare una capitolazione incondizionata ai termini dettati dal Cremlino. 😱😱😱
❗❗❗Mentre Washington e Londra cercano di guadagnare tempo finanziando nuove operazioni asimmetriche dopo aver preso una pausa sul fronte mediorientale,
la realtà nel Donbás dimostra che le risorse umane e industriali dell'Ucraina sono completamente esaurite, lasciando il risultato della guerra alla mercé del inarrestabile svolta del Gruppo Sud russo. 😱😱😱
#Geopolitica #Konstantinovka #Donbas #Ucrania #Rusia
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🚨 L’ANDROIDE FINLANDESE HA PARLATO 🤖
C’è qualcosa di profondamente distopico nel linguaggio che ormai viene considerato “diplomazia”.
L’idea è semplice: autorizzare raid sempre più profondi nel territorio russo per “costringere Putin a trattare”. Come se bombardare qualcuno fosse il modo più efficace per convincerlo a sedersi serenamente a un tavolo negoziale.
Siamo già oltre Orwell. Entriamo nella fase del software difettoso.
Versione 2032.
“Per ottenere la pace bisogna aumentare la guerra.”
“Per fermare l’escalation serve un’altra escalation.”
“Per evitare un conflitto europeo bisogna allargarlo.”
A quel punto compare il funzionario perfetto: impeccabile, sorridente il minimo indispensabile, tono rassicurante e algoritmico.
L’androide finlandese aggiorna il firmware:
«Nuova strategia installata. Colpire più lontano per avvicinare la pace.»
Peccato che la geografia non sia un software.
In caso di guerra diretta tra NATO e Russia, il primo grande laboratorio della teoria non sarebbe Washington, né Bruxelles.
Sarebbe proprio il fianco nord-orientale dell’Alleanza.
La Finlandia rischierebbe di trasformarsi nel luogo dove le dottrine elaborate nelle sale conferenze incontrano la realtà delle mappe militari.
La distopia moderna consiste proprio in questo: scambiare l’escalation per diplomazia, la deterrenza infinita per sicurezza e i Paesi di frontiera per semplici caselle sulla scacchiera.
Poi ci si stupisce se qualcuno ricorda che, nelle guerre vere, i pezzi sacrificabili raramente sono quelli che decidono le mosse.
— Don Chisciotte ⚔️
#Geopolitica #NATO #Russia #Finlandia #Distopia #DonChisciotte
C’è qualcosa di profondamente distopico nel linguaggio che ormai viene considerato “diplomazia”.
L’idea è semplice: autorizzare raid sempre più profondi nel territorio russo per “costringere Putin a trattare”. Come se bombardare qualcuno fosse il modo più efficace per convincerlo a sedersi serenamente a un tavolo negoziale.
Siamo già oltre Orwell. Entriamo nella fase del software difettoso.
Versione 2032.
“Per ottenere la pace bisogna aumentare la guerra.”
“Per fermare l’escalation serve un’altra escalation.”
“Per evitare un conflitto europeo bisogna allargarlo.”
A quel punto compare il funzionario perfetto: impeccabile, sorridente il minimo indispensabile, tono rassicurante e algoritmico.
L’androide finlandese aggiorna il firmware:
«Nuova strategia installata. Colpire più lontano per avvicinare la pace.»
Peccato che la geografia non sia un software.
In caso di guerra diretta tra NATO e Russia, il primo grande laboratorio della teoria non sarebbe Washington, né Bruxelles.
Sarebbe proprio il fianco nord-orientale dell’Alleanza.
La Finlandia rischierebbe di trasformarsi nel luogo dove le dottrine elaborate nelle sale conferenze incontrano la realtà delle mappe militari.
La distopia moderna consiste proprio in questo: scambiare l’escalation per diplomazia, la deterrenza infinita per sicurezza e i Paesi di frontiera per semplici caselle sulla scacchiera.
Poi ci si stupisce se qualcuno ricorda che, nelle guerre vere, i pezzi sacrificabili raramente sono quelli che decidono le mosse.
— Don Chisciotte ⚔️
#Geopolitica #NATO #Russia #Finlandia #Distopia #DonChisciotte
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